Il Tirreno

Ex Aequo “dà voce” alle donne vittime del femminicidio

Ex Aequo “dà voce” alle donne vittime del femminicidio

PIOMBINO. Anche quest'anno le donne uccise in Italia da padri, mariti, fidanzati, compagni o ex, sono più di 100. Tante, troppe, ignorate. Ex Aequo libera organizzazione, impegnata sui temi delle...

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PIOMBINO. Anche quest'anno le donne uccise in Italia da padri, mariti, fidanzati, compagni o ex, sono più di 100. Tante, troppe, ignorate. Ex Aequo libera organizzazione, impegnata sui temi delle parità, continua la sua opera di sensibilizzazione anche su questa piaga. (Nella foto un’altra sua iniziativa). Lo fa venerdì, in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne. E lo fa attraverso un lavoro collettivo, di riflessioni e di costruzione di proposte e di oggetti dal titolo “Oggi parlo io con la tua voce”.

In prima battuta, sono state raccolte le storie del centinaio di donne uccise nel 2016. Con un delicato lavoro di editing ogni storia è stata riassunta sensibilmente e riscritta in prima persona. Le volontarie leggeranno queste storie riprodotte in cartoncino per poi consegnarle ai passanti insieme ad una rosa rossa in carta, realizzata da loro stesse.

Il percorso si snoda con soste diverse e inizierà da via Lombroso (negozio Dimensione spazio emozione Poggianti) a partire dalle 17,30 per poi raggiungere piazza Gramsci, corso Italia e corso Vittorio Emanuele.

Oltre a Poggianti, hanno aderito Giovannetti, Style, Vintage, Vecchi rimedi erboristeria, Cargo, Motivi, Idealcasa, Benetton, Farmacia centrale, Bar Liz. Questi negozianti esporranno in vetrina una immagine ciascuno della mostra “Contro la violenza sulle donne, io ci metto la faccia” realizzata per Ex Aequo dai fotografi Domenico Finno e Marcello Berti.

In caso di maltempo, la manifestazione si sposterà sotto la pensilina Coop (via Gori), che l’associazione ringrazia come fa con i commercianti che hanno aderito e con la parrocchia dell’Immacolata.

«Una rosa rossa, una storia, una lettura, un pensiero, questo è il nostro modo per dire che non vi dimenticheremo», sottolinea Ex Aequo che non vuole relegare queste donne, le loro vite, i loro affetti, i loro progetti, alla freddezza delle statistiche. «Oggi - conclude l’associazione - vogliamo essere per una volta tutte quante Maria, Sofia, Rosanna, Aisha, Natalina, Stefania, Nadia, Santina e come loro avere 49 anni, 64, 42 72 o 20. Perchè non c'è età, o luogo,o contesto sociale sicuro, dove non si muoia per femminicidio».

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