Gioco
Amore e amicizia oltre la disabilità nella storia di Pugi
PORTOFERRAIO. Oshawa, Canada. Mark è un cacciatore e come tale si muove nelle immense distese innevate canadesi. Una sera d’inverno, però, qualcosa va storto e la bestia lo sorprende attaccandolo,...
PORTOFERRAIO. Oshawa, Canada. Mark è un cacciatore e come tale si muove nelle immense distese innevate canadesi. Una sera d’inverno, però, qualcosa va storto e la bestia lo sorprende attaccandolo, fino a ridurlo in fin di vita. Il responso della lotta è durissimo. Mark resta sfregiato in volto e non può più camminare. Inizia così il romanzo di Alessandro Pugi , “Come il volo di una farfalla”, edito da Segmenti (la copertina nella foto). Un racconto sulla disabilità, attraverso personaggi profondi che si incontreranno cercando di risalire dal baratro silenzioso dell’indifferenza.
Storia d’amore e d’amicizia, bella e delicata proprio come la farfalla, «un insetto splendido che vive una vita breve in balia dei predatori e del vento che ne condiziona il volo - afferma Pugi - Allo stesso modo, l’uomo è una macchina quasi perfetta ma in balia dei suoi simili e del destino che ne condiziona il cammino. Il protagonista del romanzo è un uomo che ha dismesso i panni della civiltà per confondersi con la natura. Ha subito molte delusioni, da un’infanzia difficile guidata da un padre autoritario e violento, alla morte della madre della quale si ritiene in parte responsabile, per finire ad un matrimonio soffocato dalla patina del tempo. Nel momento più buio della sua vita troverà il riscatto grazie a una donna incredibilmente viva, che saprà con maestria e determinazione far tornare la voglia di vivere a chi non pensava di averne più».
Con la vendita di “Come il volo di una farfalla” è possibile sostenere l’associazione “Incontriamoci in Diversi”, nata ufficialmente nel 2007 dall’idea di alcuni genitori di ragazzi diversamente abili che partecipavano ad un gruppo di auto-mutuo aiuto, organizzato dalla Asl di Portoferraio. Ormai realtà concreta e importante sul territorio, l’associazione di occupa di lottare per i diritti dei bambini e dei ragazzi colpiti da varia disabilità, organizzando iniziative di diverso genere, da concerti per beneficenza, a cene solidali, dalla collaborazione con altre associazioni, a settimane di autonomia per portatori di handicap. Ancora, corsi di nuoto, atletica, ballo e tennis, così come terapie particolari e sedute di logopedia. Il tutto puntando all’obiettivo più ambizioso dell’associazione: la condivisione di progetti tra ragazzi diversamente abili e ragazzi normodotati.
Francesca Lenzi
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