Il Tirreno

“Venturina pioniera” da archivi e storie delle famiglie locali

di Francesco Rossi
“Venturina pioniera” da archivi e storie delle famiglie locali

VENTURINA. Centro Agape colmo domenica pomeriggio per la presentazione del libro di Coraldo Cavicchi (nella foto) “Venturina Pioniera - da casetta della Venturina a Venturina Terme”. A condividere il...

2 MINUTI DI LETTURA





VENTURINA. Centro Agape colmo domenica pomeriggio per la presentazione del libro di Coraldo Cavicchi (nella foto) “Venturina Pioniera - da casetta della Venturina a Venturina Terme”. A condividere il palco con l’autore c’erano il parroco di Venturina don Gianfranco Cirilli, il giornalista Fiorenzo Bucci, lo storico Gianluca Camerini, lo storico locale Gianfranco Benedettini ed il sindaco Rossana Soffritti. Benedettini ha avuto molto da raccontare sia perché egli stesso ha affrontato molte questioni trattate dal libro, per esempio quella della prima casa che si ritiene sia sorta a Venturina, sia in quanto ha lavorato quasi quotidianamente a fianco di Cavicchi nel Comitato Cittadino.

«Ci vedevamo così spesso – ha detto Benedettini – che molti in paese avevano diffuso la voce che io fossi a libro paga della Cavicchi Edilizia. Coraldo ha concepito il libro nel modo in cui si concepisce una casa, partendo dalle fondamenta e passando dopo il pianterreno ai diversi piani». Gianluca Camerini, storico ed editore della rivista “Venturina Terme”, ha parlato delle origini del libro: «All’inizio Coraldo doveva scrivere un articolo per la nostra rivista, quindi un pezzo da due a quattro pagine. Presto si è accorto che gli era impossibile condensare il suo racconto in uno spazio tanto limitato e così è nata l’idea del libro. Questo testo è importante storicamente – ha proseguito Camerini – perché colma la lacuna della mancanza dei documenti contemporanei. Ci è permessa la consultazione degli archivi più risalenti, ma per quelli relativamente recenti questa non è possibile ed ecco venirci in aiuto questo libro. Per alcune notizie però è possibile un confronto tra la fonte scritta, gli ultimi documenti storicamente consultabili, e la memoria orale di Coraldo e questo fa venire fuori casi curiosi come quelli della via Camerini (l’attuale vie Trieste), sconosciuta agli archivi, ma conosciuta ai contemporanei di allora, tanto da apparire anche sulle cartoline». Il giorno dopo la presentazione, Coraldo Cavicchi ha festeggiato il suo novantesimo autunno.

Un evento annunciato in sala, tra occhi umidi e sorrisi di compiacimento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web