Gioco
Vince la ciuca Titta col fantino Andreini per il rione Castello
SASSETTA. Un alternarsi di leggera pioggia in mattinata e tante nuvole non ha condizionato la terza domenica delle “Feste d’ottobre” a Sasseta. Il richiamo della disputa del “Palio dei ciuchi”...
SASSETTA. Un alternarsi di leggera pioggia in mattinata e tante nuvole non ha condizionato la terza domenica delle “Feste d’ottobre” a Sasseta. Il richiamo della disputa del “Palio dei ciuchi” appuntamento tradizionale della manifestazione e di grande impatto non soltanto per tutta la Val di Cornia (nella foto una precedente edizione).
Pomeriggio grigio che, dunque, non ha impedito una bella cornice di pubblico per quest’ultima domenica di chiusura delle iniziative programmate quest’anno. «Siamo contenti del risultato finale tutto sommato, sul tempo non possiamo davvero decidere... Le feste – ha commentato Eleonora Lorenzelli, consigliere delegata al turismo del Comune – ha infatti suscitato sempre consensi ed interesse. Grazie all’impegno da parte di tutti i volontari che si son dati un gran da fare anche nel servizio ristorante e – sottolinea – nei , vari stand che hanno presentato prodotti tipici, castagne per prime». Alla sagra della castagna era intitolata l’ultima domenica di festa. «Il Palio dei ciuchi – aggiunge Lorenzelli – è stato motivo di grande interesse. Insomma una fatica condivisa che ha raccolto l’adesione di tutto il paese nelle sue varie realtà. Un grazie sentito quinti perchè come ripeto è una dimostrazione che “Sasseta c’è” – dice ancora – . Ed un grazie anche a chi è venuto a trovarci ed a condividere con noi il nostro paese con le sue peculiarità e interessi, come storia, tradizioni e cucina. Nonostante piovesse già da dove sono partiti anche quest’anno ho ricevuti complimenti per la nostra festa da famiglie arrivate da Livorno e Firenze».
Il Palio si è corso con lo stesso programma di sempre. Non pioveva e non ci sono stati problemi per la corsa che non avrebbe potuto essere disputata in caso di asfalto bagnato per evitare pericoli ai protagonisti dell’evento; dato che, come hanno ricordato scherzando i fantini «i ciuchi non possono montare zoccoli da bagnato come per le gomme in F1».
Dunque gli abbinamenti ai quattro rioni, dei ciuchi e fantini che li hanno montai a pelo.
I protagonisti: per i colori del Castello Lorenzo Andreini su Titta, per San Sebastiano Andrea con Tribù, per il Frataccio Daniele Pinesani su Olimpia, per San Rocco Giovanni Ballerini con Rosanna. Quattro le batterie disputate, tre per la fase eliminatoria (veniva escluso l’ultimo arrivato), una per la finalissima. Primo a lasciare il Palio è stato il Rione San Sebastiano, secondo il Frataccio. Ultimi due ciuchi rimasti in gara quelli di San Rocco e Castello.
Nell’ultima bateria valida come finale si è classificata al primo posto la ciuca Titta condotta da Lorenzo Andreini. Hanno così trionfato i colori rosso inquartato di nero presenti nello stemma della famiglia Orlandi ed Signori di Sassetta fino al 1517. A questo rione è stato consegnato il Palio 2106 realizzato dal pittore Maurizio Biagioni di Donoratico.
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