Il Tirreno

Rassegna artistica sul nutrimento e l’immaginazione

Rassegna artistica sul nutrimento e l’immaginazione

PIOMBINO. Alimentazione, socialità, vita. Ma anche arte, letteratura ed emozione. Il cibo si trasforma, declinandosi in una miriade di significati. Può farsi anche mostra. Ed ecco che a Piombino, da...

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Alimentazione, socialità, vita. Ma anche arte, letteratura ed emozione. Il cibo si trasforma, declinandosi in una miriade di significati. Può farsi anche mostra. Ed ecco che a Piombino, da l 21 settembre al 2 ottobre, a Palazzo Appiani, saranno disponibili al pubblico le opere di quattordici artisti. Pittori, scultori, fotografi, mosaicisti. Autori diversi per provenienza, stili, correnti ed età, ma accomunati dal tema della loro arte: il cibo, appunto. La mostra “Il nutrimento e l’immaginazione” sarà aperta dalle 17 alle 19.30 e dalle 21 alle 23. E' previsto il coinvolgimento di alcune scuole e i cittadini potranno assaporare le opere di arte contemporanea di Lara Androvandi, Pino Bertelli, Riccardo Del Fa, Romano Favilli, Stefano Fontana, Paolo Lumini, Manuela Innocenti, Renzo Mezzacapo, Pino Modica, Elena Rapaccini, Ciro Ricciardi, Eraldo Ridi, Santini Del Prete e Bruno Sullo. «L’idea di dar vita a una mostra del genere - dice Pino Modica – mi è venuta dopo Expo. Ho scelto di contattare vari artisti, anche di fama nazionale, che lavorano con forme espressive differenti, perché uno stesso argomento, se reso da diversi punti di vista, si rafforza». L’esposizione ha il patrocinio del Comune di Piombino ed è stata organizzata grazie alla collaborazione dell’associazione culturale Start e di Unicoop Tirreno, che accompagnano gli artisti anche attraverso l’allestimento di conferenze e incontri. Domenica 25 settembre alle 17.30, ad esempio, presso la sala conferenze di Palazzo Appiani ci sarà la presentazione del libro “Il cibo dell’accudimento” della biologa Giusi D’Urso, con la presenza di Sara Ferraioli, della casa editrice Mani di strega. Il 28 settembre, poi, sarà la volta dell’incontro con Francesco Gentili. L’enogastronomo tratterà di eccellenze locali e gli spettatori saranno invitati a degustare alcuni prodotti a occhi chiusi. Perché un alimento stimola anche olfatto, tatto e gusto, non solo la vista. E per tutta la durata della mostra i cittadini potranno assaggiare le espressioni artistiche più disparate, scambiarsi opinioni sulle opere e alimentare il proprio appetito di cultura. (c.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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