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La storia

A 7 anni il futuro si tinge già di viola, il baby talento toscano Niccolò giocherà nella Fiorentina

di Redazione Cecina

	Il baby talento 
Il baby talento 

La favola che parte dalla Scuola calcio Rosignano Tancredi: il giovanissimo si allenerà al Viola Park. I primi allenamenti al via da settembre: la mattina in classe e il pomeriggio al campo (col bus della società)

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ROSIGNANO. A soli sette anni di età dalla Scuola calcio Rosignano Tancredi alla Fiorentina. È la bellissima avventura che si accinge a iniziare Niccolò Mirra che si allenerà e giocherà al Viola Park di Bagno a Ripoli vestendo la maglia della squadra Under 8 della Fiorentina. Da Rosignano sono usciti tantissimi giocatori ma non era mai accaduto che un bambino facesse il grande salto verso una squadra professionistica. Niccolò è stato seguito a lungo dai talent scout viola che per osservarlo meglio la scorsa primavera hanno invitato la Scuola Calcio Tancredi a un prestigioso torneo proprio al Viola Park. Da qui la decisione di tesserarlo con l’avallo naturalmente dei genitori e della società rosignanese.

Alla firma erano presenti Rudy Principi dirigente fondatore della Scuola Calcio Tancredi e Davide Gabellieri che oltre a essere il responsabile tecnico della Scuola Calcio è stato anche allenatore del bambino. Anche loro erano raggianti. Per Niccolò si sta per aprire un anno davvero intenso in cui dovrà dimostrare di essere un promettente calciatore ma in cui la sua vita sarà scandita da impegni giornalieri precisi. Il bambino sta per iniziare a frequentare la classe terza delle elementari Ernesto Solvay e tre volte la settimana sarà a Firenze per gli allenamenti oltre alla partita della domenica. È figlio di Dino Mirra e Daniela Veneruso che abitano a Rosignano Solvay. Ed è proprio mamma Daniela a spiegare come saranno le giornate di suo figlio: «Al mattino sarà a scuola e uscirà alle 13,30. Avrà tempo per fare i compiti sino alle 15,30 poi salirà sul pullman messo a disposizione dalla Fiorentina che si fermerà al Giardino.

Quindi la tappa a Livorno per far salire altri baby giocatori viola e l’arrivo al Viola Park dove l’allenamento sarà dalle 17 alle 19. Quindi, dopo la doccia, il rientro sempre in pullman a Rosignano e l’arrivo intorno alle 21.30. Niccolò e gli altri ragazzi saranno seguiti in viaggio da dei tutor». Indubbiamente una bella e impegnativa avventura e Niccolò Mirra che gli servirà anche a crescere come ragazzino e che non vede l’ora di iniziare: «È contentissimo, è già andato a Firenze dove ha conosciuto i nuovi compagni di squadra. Per lui il calcio è tutto, ha sempre il pallone tra i piedi e da grande sogna di fare il giocatore anche se naturalmente deve pensare a studiare». L’amore per il pallone nella famiglia Mirra è contagioso. Il fratello maggiore Mattia ha iniziato a giocare anche lui nella Scuola Calcio Tancredi e lo ha seguito Niccolò che gioca da esterno di fascia destra con spiccate attitudine offensive e il gol nel sangue. Niccolò è tifoso dell’Inter ma dovrà diventarlo giocoforza anche della Fiorentina perché vestire quella maglia sia pure a 8 anni è una situazione che non capita spesso. L’avventura inizierà il 1° settembre e i primi 15 giorni il neo viola sarà accompagnato a Firenze dai genitori.

Grande soddisfazione in casa della Scuola Calcio Tancredi da quest’anno unita al Rosignano Solvay 1922. Il presidente avvocato Roberto Nuti dice: «È per la Scuola Calcio Tancredi che mi onoro di presiedere, una grande soddisfazione il traguardo raggiunto da Niccolò, che segna anche il riconoscimento dell’intenso lavoro svolto dagli allenatori e dallo staff. Auguro a Niccolò un futuro sportivo di grande successo e di soddisfazione sua personale e della sua famiglia».

La Scuola Calcio è intitolata a Roberto Tancredi che anche lui partì da giovane da Rosignano Solvay per andare a Torino alla Juventus: «Avevo 15 anni ed è stata un’esperienza di vita e di sport che è stata fondamentale per la mia vita. Venivo da un paese piccolo – dice Tancredi - e l’impatto con una grande città fu importate. Auguro a Niccolò di fare il mio percorso e magari migliorare il mio curriculum con una carriera professionistica. L’importante è che porti avanti gli studi e intenda questa esperienza come una crescita formativa che gli sarà utile per tutta la vita anche fuori dal rettangolo di gioco». 

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