Sicurezza
«Usciamo dai playoff a testa alta Un Golfo-tris? Non escludo nulla»
Coach Cagnazzo dopo la sconfitta in gara 5: «Questa stagione è da celebrare»
PIOMBINO. Dopo una sconfitta di solito si mastica amaro, cercando di buttar giù il boccone e guardare al bicchiere mezzo pieno. Per il Basket Golfo però stavolta i rimorsi sono davvero ridotti ai minimi termini: trascinare una corazzata come la Tecnoswitch Ruvo di Puglia alla quinta partita dei quarti di finale playoff, per di più dopo una sfida dai toni epici come quella disputata (e vinta) in gara 4, è stata un’impresa in grado di andare ben oltre le aspettative della società gialloblù. Che comunque quel sogno di passare il turno e di compiere un nuovo miracolo l’ha covato per buona parte della partita di mercoledì, che ha sancito la fine della stagione per la Solbat. Di sicuro ci ha creduto coach Damiano Cagnazzo, che non ha mai smesso un istante, fino alla sirena, di spronare i suoi giocatori in campo.
Coach Cagnazzo, cosa resta dopo la sconfitta in Puglia?
«Mercoledì sera si è vista davvero tutta la forza dei nostri avversari. Potevamo sicuramente fare anche qualcosa in più noi, sono uno che per quel che riguarda la prestazione dei suoi giocatori raramente si accontenta. Però è anche vero che ci abbiamo provato fino alla fine senza mai arrenderci di fronte alle difficoltà e alle tante cose che, in quest’ultima partita che abbiamo giocato, non hanno funzionato per il verso giusto. E che possono capitare quando si gioca a ritmi così alti in partite tanto ravvicinate come nei playoff. È un po’ lo spirito che abbiamo avuto come squadra per tutta la stagione. E la cosa bella è che anche mercoledì, in una situazione complicatissima, ho visto i miei ragazzi in campo lottare senza mai perdersi d’animo».
Cosa ha detto loro negli spogliatoi a fine partita?
«Qualcuno aveva la testa un po’ bassa, come accade a volte quando si perde. Ho detto a tutti che siamo usciti dai playoff a testa altissima, guadagnandoci a pieno titolo il rispetto e gli applausi non solo del nostro pubblico ma anche di tutte le altre squadre di questa categoria. Che non è cosa da poco, visto il livello e soprattutto i pronostici che non ci vedevano nemmeno nei playoff».
Qual è stato il momento in cui la gara ha svoltato in favore di Ruvo?
«Credo all’inizio del secondo quarto: dopo un ottimo primo periodo abbiamo perso un paio di palloni sanguinosi, non ci sono riuscite alcune cose. E invece Ruvo ha messo un paio di canestri pesantissimi che ci hanno un po’ mandato in cortocircuito. Da lì siamo rimasti agganciati a loro, ma non abbiamo più avuto la stessa lucidità. E poi Jackson ha fatto il resto».
Chiusa una stagione, si pensa alla prossima. E su di lei già si accavallano le voci: resterà al Golfo?
«Intanto la priorità adesso per me e per tutti deve essere quella di festeggiare degnamente una stagione che credo sia da celebrare per quello che abbiamo raggiunto. So che la società sta già preparando qualcosa in merito. Poi arriverà il tempo delle valutazioni: la dirigenza dovrà decidere cosa fare, il progetto per la prossima stagione. Quindi si parlerà dei singoli, tra cui anche di me. Al momento posso solo smentire voci di altre offerte: non ne ho. E posso dire che a Piombino in questi due anni mi sono trovato molto bene, è un bellissimo ambiente e una piazza in cui ci si può divertire. Vedremo se ci saranno i presupposti per restare».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
