Il Tirreno

Il Golfo incantato dal Mago

di Paolo Federighi
Il Golfo incantato dal Mago

L’intervista a Mattia Venucci, capitano e trascinatore gialloblù in gara 4 contro Ruvo «Domani i nostri avversari avranno tanta pressione addosso: dovremo saper soffrire»

14 maggio 2024
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PIOMBINO. Una partita stratosferica, quella di Mattia Venucci in gara 4 contro Ruvo. Un primo quarto, quello del capitano gialloblù, che resterà nella storia del Basket Golfo: 16 punti in 8 minuti con ben 4 falli subiti. Stiamo parlando di un giocatore di 33 anni che nel gennaio scorso è tornato in campo dopo un grave infortunio che l’ha tenuto fuori per sette mesi. Eppure, dal suo rientro lo vediamo correre e giocare come se niente fosse accaduto.

Talento tra i più puri della serie B nazionale da oltre una decade, Venucci continua a dare lezioni di pallacanestro ogni volta che è su un parquet. In questi playoff ha disputato finora una serie eccelsa, con le super prestazioni in gara 1 e in gara 4 che hanno portato alla vittoria dei piombinesi. Abbiamo sentito il “mago” del Golfo la mattina successiva alla straordinaria vittoria che ha permesso ai gialloblù di tornare in Puglia, domani sera, per giocarsi l’accesso alle semifinali dei playoff.

Venucci, ha disputato una partita eccezionale regalando a tutti un primo quarto da marziano. Psicologicamente, com’è entrato in campo?

«Conosco il ruolo che ho nella squadra e sentivo il bisogno di dover impattare la partita in un certo modo per trascinare il gruppo. Volevo a tutti i costi che non fosse la nostra ultima partita della stagione. La mia ispirazione era proprio questa: regalare una vittoria al nostro pubblico e permetterci di sognare ancora. Ma i miei compagni hanno fatto tutto il resto. Sono stati 40 minuti di grande pallacanestro da parte nostra. Quando si parla di “essere una squadra”, l'immagine perfetta è quella che abbiamo dato in gara 4».

Anche in gara 3 venerdì scorso la squadra ha giocato un'ottima partita, ma alla fine ha perso. Cosa ha fatto la differenza?

«È vero, anche in gara 3 abbiamo regalato una grande prestazione collettiva. La differenza, domenica in gara 4, l’ha fatta soprattutto la gestione dei possessi finali. Abbiamo giocato gli ultimi palloni al nostro ritmo, in controllo e con la giusta calma e freddezza. In gara 3 abbiamo difeso benissimo, ma Ruvo ha gestito meglio gli ultimi palloni. Sarebbe stato grave sbagliare due volte. E infatti, questa volta, non abbiamo commesso lo stesso errore».

Una grande difesa e tanta lucidità in attacco. Come avete preparato la partita?

«Quando conosci sempre di più una squadra, riesci anche a preparare meglio le partite. Dopo aver giocato contro tre volte nel giro di pochissimi giorni, due squadre si conoscono a fondo. Noi siamo stati grandi soprattutto psicologicamente, a livello nervoso. Non era facile, perché per restare in vita eravamo obbligati a vincere, avevamo le spalle al muro. Ed è mentalmente che siamo stati bravissimi e abbiamo fatto la differenza. Credo si sia percepito».

Si sente di menzionare qualche compagno in special modo?

«Siamo stati davvero tutti bravissimi. Ma in questo caso sì, vorrei fare due menzioni speciali per l’immenso lavoro difensivo che hanno fatto in gara 4: a Fabrizio Piccone e ad Alessandro Azzaro. Sono stati veramente eccezionali, decisivi per la nostra vittoria».

E adesso gara 5, la sfida decisiva per la semifinale.

«Ci siamo meritati la possibilità di giocarci tutto all’ultima partita. Gara 5 era difficile da pronosticare per tutti, ma all’interno della serie è un esito finale corretto. È tutto apertissimo. Noi abbiamo il morale alto e siamo più leggeri. Loro hanno tanta pressione addosso. Siamo pronti a dare tutto».

Si può ritenere gara 4 come una delle più belle partite nella storia del Basket Golfo?

«Io credo proprio di sì. Penso che questa partita resterà impressa nella mente di tante persone. È stata, dal punto di vista della prestazione in sé, una delle più belle nella storia di Piombino, sicuramente. Anche perché qui siamo a un livello davvero simile alla serie A2, contro un’avversaria fortissima, costruita per compiere il salto di categoria e con un roster fatto di giocatori che in A2 ci sono stati per anni. Quindi sì, credo proprio sia una delle più belle partite giocate nella storia di Piombino».

Cosa vi ha detto coach Damiano Cagnazzo prima di gara 4?

«Sostanzialmente Damiano ci ha detto che Ruvo avrebbe dovuto sudare fino all’ultimo secondo per vincere. Ci ha motivato molto e di conseguenza abbiamo dato tutto quello che avevamo».

Cosa serve ora al Golfo in gara 5 per giocarsela fino alla fine?

«In Puglia dovremo saper soffrire. Bisogna avere tanta pazienza e una grande calma. Loro vorranno subito ammazzare la partita, perché più avanti andranno senza aver portato la gara dalla parte loro maggiore sarà la pressione. Ripeto: dovremo avere un grande spirito di sofferenza».

I tifosi vi hanno supportato alla grande anche domenica. C’è una promessa che si sente di fare a tutto il popolo gialloblù?

«La vittoria di domenica va dedicata a loro. Ci hanno seguito e supportato per tutta la stagione. So che dal Movida (il bar in centro da dove i tifosi hanno seguito le scorse partite a Ruvo, nda) ci seguiranno anche in gara 5. Prometto loro che ce la metteremo davvero tutta. Sognare non costa nulla».


 

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