Gioco
Poca lucidità in un finale di fuoco. Ma il Golfo ne esce a testa altissima
Troppi gli extra-possessi concessi alla Pielle: ben 23 i punti nati dai secondi tiri
PIOMBINO. I tifosi gialloblù ci credevano prima della partita e ci hanno creduto ancor di più durante. I ragazzi del Basket Golfo hanno lottato alla pari per 38 minuti contro la Pielle Livorno, la squadra più forte del girone A della serie B nazionale, cedendo per 74-83.
A decidere sono state due palle perse e una cattiva gestione delle azioni offensive nel finale. Dettagli su cui la squadra lavorerà per migliorare. Ma in difesa i piombinesi sono stati protagonisti di una grande prova, limitando molti big (vedi Lo Biondo, autore di soli 2 punti, e Diouf). Gli stessi Rubbini e Chiarini (serio candidato al titolo di Mvp della serie B nazionale) dopo 30 minuti avevano segnato rispettivamente 8 e 12 punti: insomma, non esattamente una prova indimenticabile. Sono stati tuttavia decisivi, insieme a Ferraro, negli ultimi minuti: specialmente l’argentino Mateo Chiarini. E se da una parte la prova difensiva del Golfo è stata ottima per 38 minuti, anche quella della Pielle sui tiratori piombinesi non è stata da meno: 8 su 33 dall’arco per la Solbat, con un misero 24%. Ciò che più deve far riflettere lo staff tecnico del Golfo sono gli extra-possessi nati da rimbalzi offensivi. Sono stati ben 16 i rimbalzi catturati in attacco dai livornesi contro i 9 dei piombinesi; i punti provenienti da secondi tiri sono stati 23 per la Pielle e solo 7 per Piombino. Una Solbat che, a proposito di rimbalzi, ha perso in generale la sfida: 39 contro 47.
Inutile dire che ci si aspettava qualcosa di più da alcuni dei grandi cecchini gialloblù come Piccone (7 soli punti per lui con 1 su 9 dal campo), Turel (1 su 7 da 3 punti), Almansi (che ha giocato solo 14 minuti e segnato 6 punti, con un 2 su 6 da tre punti). Capitan Venucci – che era il giocatore più in difficoltà a causa dei problemi avuti al ginocchio durante queste due settimane – ha invece fatto come sempre la sua partita, sia in difesa che in attacco. Dispiace aver visto poco Okiljevic, che in 8 minuti circa non è stato in grado di catturare neanche un rimbalzo, e anche Longo (7 minuti in campo in cui ha inciso poco). Un fattore importantissimo nella parte finale della partita è stato Lorenzo De Zardo, in grado di svettare sotto canestro per consegnare altri tiri ai compagni, per guadagnarsi qualche viaggio in lunetta e tenendo accese le speranze piombinesi con i suoi canestri: un giocatore, De Zardo, che sarà importantissimo anche in queste cinque partite finali.
Era una gara quasi proibitiva, ma il Golfo ci ha creduto e ha sfiorato l’impresa. Contro una Pielle che – pur non avendo certamente disputato la sua miglior partita della stagione – è sembrata di un altro livello rispetto a tutte le altre squadre viste al PalaTenda, ed è quindi giusto che vada a lottare per il salto di categoria. La Gema ha perso il derby ed è rimasta a 32 punti, mentre a quota 30 insieme a Piombino ci sono altre quattro squadre (Sant’Antimo, Brianza, Legnano e Avellino, che ha perso allo scadere a Livorno contro la Libertas con un canestro da tre di Saccaggi); dietro, a 28 punti, è salita Piacenza (che ha vinto a Salerno al supplementare) e c'è Crema, che ha perso in casa contro Caserta. Proprio la vittoria di Piacenza a Salerno dà ancora più grinta alla stessa Caserta, che sarà l’avversario del Golfo domani sera in terra campana. Con 10 punti in classifica (cinque in meno rispetto a Salerno) ma con cinque gare ancora da giocare, Caserta è tornata pienamente in corsa per agganciare un posto ai playout evitando la retrocessione diretta. Sarà una partita molto difficile per i piombinesi, anch’essi costretti a vincere per raggiungere la salvezza e avvicinarsi ai playoff. Ma l’autostima del Golfo, dopo la bellissima prova contro la Pielle, deve essere alta. Partita difficile, quindi, a Caserta: ma non si può sbagliare.l
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