Il Tirreno

Golfo stoico sul parquet di Aversa. Impresa sfiorata a ranghi ridotti

di Paolo Federighi
La squadra del Basket Golfo riunita a fine gara (foto Paolo Barlettani)
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La squadra del Basket Golfo riunita a fine gara (foto Paolo Barlettani)

L’intera squadra ridotta allo stremo delle forze nel momento decisivo della sfida dopo anche un tempo supplementare in cui i gialloblù hanno davvero dato tutto

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PIOMBINO. A un Basket Golfo da applausi, in assoluta emergenza ma indomito, è mancato davvero pochissimo per riuscire un’impresa che sarebbe stata eroica. E brucia alla squadra e ai suoi tifosi l’aver perso in un modo simile, con uno dei tanti canestri quasi in fotocopia del pur eccellente Antonio Gallo a 5 secondi dal termine, dopo essere stati sul +1 e aver sbagliato i due liberi che avrebbero potuto chiudere la gara nel supplementare.

Tanti, davvero troppi i liberi sbagliati: ben 14 su 35. E pochi i canestri dalla lunga distanza: 6 su 32. Ma Piombino ha dato davvero tutto nei 45 minuti sul parquet, difendendo in vari frangenti davvero col coltello fra i denti. Sarebbe stata un’impresa, dicevamo: senza Venucci influenzato, senza Almansi infortunato, con De Zardo portato in Campania solo il giorno stesso della partita dopo un giorno di febbre, con Azzaro che aveva due soli allenamenti nelle gambe negli ultimi dieci giorni. Fabrizio Piccone è stato costretto dalla situazione di emergenza a giocare ben 44 minuti e al tiro non era decisamente la sua serata: 1 su 10 da 3, 6 su 12 ai liberi, lui che è il miglior tiratore dalla lunetta del girone A della serie B1. Ma nonostante la buia serata balistica, l'abruzzese ha corso senza sosta, ha fornito 6 assist ai compagni e ha subito ben 9 falli in una partita in cui è riuscito a segnare 17 punti.

Lautaro Berra e Mirco Turel sono stati autori di prestazioni di altissimo livello. Il lungo argentino con la sua ennesima doppia doppia da 18 punti e 13 rimbalzi (con 9 su 16 al tiro), mentre il cecchino friulano con una doppia doppia da 14 punti e 13 rimbalzi (con 5 assist). Grande la prestazione anche di Stefano Longo, 9 punti con pochissimi errori, 7 rimbalzi, 3 assist e la solita gran difesa. Azzaro non era in gran forma fisica dopo l’influenza che lo ha tenuto fermo una settimana, ma non si è mai risparmiato. Anche per lui, come per Piccone, una serata difficile al tiro: 1 su 8 da 3 punti ma una prova di gran carattere. Per quanto riguarda De Zardo, arrivato ad Aversa in giornata dopo aver superato la febbre, una prova di grande cuore, con 9 punti, 7 su 10 ai liberi e 4 falli subìti in 21 minuti sul parquet.

È complicato per una squadra giocare in una situazione simile. Era già di per sé una partita difficilissima contro una squadra di alto livello. Poi, ridotti così, ben poche erano le possibilità di farcela. E dopo un primo quarto sottotono, pareva proprio che non fosse il caso di sperare troppo. Invece il Golfo è rimasto sempre attaccato fino alla fine, finché nell’ultimo quarto ha lottato punto a punto fino al canestro del pareggio di Berra a pochi secondi dalla fine che ha decretato i tempi supplementari. Il +5 immediato all’inizio dell’overtime, firmato dalla tripla di Turel e dalla penetrazione di Piccone, ha illuso tutti i tifosi gialloblù. Dri ha messo due triple di fila e la partita è tornata in equilibrio, fra rocambolesche azioni con palle perse ed errori (per la stanchezza) da una parte e dall’altra. Poi il +1, i due liberi sbagliati da Piccone e il canestro di Gallo. Impresa sfiorata. Questo Golfo merita comunque tanti applausi.


 

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