Gioco
Golfo Sfida chiave con Avellino. In palio punti pesanti per i playoff
Per i gialloblù vincere significherebbe staccare gli irpini di quattro punti
PIOMBINO. Esame di grande difficoltà quello che attende, oggi al PalaTenda, il Basket Golfo di coach Damiano Cagnazzo (palla a due alle 18). Ad affrontare i gialloblù sarà infatti la Del Fes Avellino, squadra che, dopo aver deluso i propri tifosi nella prima parte della stagione, si è ripresa e punta ai playoff. All’andata la Solbat, con sette rotazioni a disposizione, perse di 19 punti (93-74). Avellino, che viene da tre vittorie, è squadra costruita nell’estate scorsa per tentare il salto di categoria. Il suo roster è uno dei migliori del girone A, specie per quanto concerne il quintetto base e anche dopo l’infortunio di Santucci, sostituito dal forte 23enne Riccardo Chinellato.
I 22 punti in classifica di Avellino, tuttavia, non ne rispecchiano il valore; e c’è da dire che gli irpini hanno perso ben 6 partite di uno, due o tre punti: due con la Pielle (entrambe per 64-66), contro Piacenza (71-74), contro gli Herons (69-71), Legnano (72-73) e Brianza (61-62). Avellino ha vinto più partite in trasferta che in casa, ben 6 su 11: a Sant’Antimo (82-93), a Rieti (72-78), a Desio (75-90), a Caserta (65-81), a Salerno (75-79) e a Piacenza (65-77). La squadra di coach Alessandro Crotti è la seconda miglior difesa del campionato (72,6 punti subìti di media) ma in attacco non segna molto (75 punti a partita). Dieci le rotazioni a disposizione di Crotti, sebbene dalla panchina non entrino giocatori di un livello analogo a quelli del quintetto base. I cestisti più forti e rappresentativi sono il lungo argentino Matias Bortolin (210 centimetri dalla mano educatissima); il play sloveno Miha Vasl, estremamente talentuoso e in grado di essere decisivo; l’altro play Federico Burini, buon turo da fuori, assistman e giocatore affidabile, e l’ala Riccardo Chinellato, arrivato a stagione in corso da Omegna. Quattro gli uomini in doppia cifra media nei punti: Vasl (13,9), Bortolin (13,8 a cui aggiunge 7,6 rimbalzi, 10° in questa graduatoria), Chinellato (11,7 più 6 rimbalzi), Nikolic (10,8 più quasi 6 rimbalzi).
Poi ci sono Burini (9,3 di media con quasi 4 assist, specialità in cui è 10° nel girone A di serie B1), Verazzo (6,5 con quasi 5 rimbalzi), Carenza (5,6 di media). Concludono il roster il classe 2004 Lucas Fresno, proveniente dalla Stella Azzurra Roma, Simone Giunta e Matteo Caridà. Federico Burini è il più impiegato da coach Crotti con 31,1 minuti in campo, Bortolin e Vasl recuperano 1,3 palloni a gara e lo stesso Bortolin è primo per stoppate nel girone (1 a partita) e segna da due col 59,5% (Nikolic col 56,7%). Avellino è forte nel pitturato e dalla media, mentre non tira molto da tre. Per Piombino, che viene dalla vittoria interna contro Piacenza (95-69), si tratta di una partita molto importante in questo campionato: vincere significherebbe staccare gli irpini di 4 punti e proiettarsi con fiducia verso il tour de force delle prossime settimane, che vedrà i ragazzi di Cagnazzo affrontare gli Herons al PalaTerme, Sant’Antimo fuori, Crema in casa e Gema al PalaTerme. Ma è un Golfo che si ritrova al completo per la prima volta, con l’ultimo infortunato, Mirco Turel, che contro Piacenza ha rimesso piede sul parquet dopo due mesi fuori offrendo un’ottima prova nei dieci minuti in cui è stato impiegato. Sono 11 le rotazioni a disposizione del coach gialloblù, tutte di alto livello e con grandi realizzatori (Piccone, Almansi, lo stesso Turel, Venucci) che gli avversari marcheranno con difficoltà e con dei lunghi (Berra, Azzaro, De Zardo e Okiljevic) in grado di colpire sia nel pitturato che dalla distanza e con Longo e Cappelletti che garantiscono ottimi minuti in cabina di regia. C’è poi il giovanissimo D’Antonio, sempre pronto, che ha fornito in più occasioni delle ottime prestazioni.
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