Gioco
Piccone, oltre al basket c’è di più Da idolo in campo a icona social
Il play-guardia del Golfo ha avviato un progetto sul web dove motiva i suoi followers «Mi seguono tanti ragazzini, anche piombinesi: Tommaso Marino? Un’ispirazione»
PIOMBINO. Oltre ad essere un idolo dei tifosi gialloblù in campo, Fabrizio Piccone lo è anche nel mondo dei social. Il giocatore abruzzese del Basket Golfo Piombino utilizza molto i social network con obiettivi importanti: dire a ogni suo follower che ce la può fare, in qualsiasi ambito della vita, che sia il basket o altro. «Ho voluto chiamare un bravo fotografo e videomaker, Francesco Pescucci, perché volevo intraprendere un percorso il cui obiettivo principale è trasmettere messaggi educativi e motivazionali attraverso il basket – spiega lo stesso Piccone – a volte uso anche il body building come metafora. Tutto parte dalla mia altezza: anche ragazzi alti come me, ossia 179 centimetri, possono giocare a basket a un buon livello attraverso il duro lavoro. È vietato dire che non ce la possiamo fare – racconta – chiunque può arrivare ai propri obiettivi. Io spero di supportare le persone che intraprendono un percorso, di qualsivoglia natura e non solo nel basket, e hanno paura di non arrivare a ciò che si prefiggono».
Fabrizio Piccone si è laureato l'anno scorso in Economia e governo d’impresa con una tesi sul marketing della Nba. In questo momento sta studiando per ottenere la laurea magistrale in Digital marketing for business. «Il mio principale obiettivo tramite i social – spiega la guardia della Solbat Piombino – è poter essere di ispirazione per le persone che mi seguono. Attraverso il web ho anche l’obiettivo di insegnare aspetti del gioco e della vita che per me sono stati fondamentali. Se voglio spiegare un concetto cestistico tramite i social, so che sarò apprezzato perché sono un giocatore. E sempre attraverso questi canali cerco di spiegare come sono riuscito, nonostante la mia altezza, a giocare a un buon livello. Finora sta andando molto bene – racconta – ho tante persone che mi seguono, tra cui tanti ragazzini e anche piombinesi. Rispondo alle domande che mi pongono dando dei consigli, ma non vado mai oltre – assicura – perché per certi interrogativi è importante che le risposte le diano i genitori, non io». Piccone usa Facebook, Instagram e Tik Tok e ha un progetto su Youtube che prenderà corpo a breve. Ha stretto da tempo un’amicizia con Tommaso Marino, il noto giocatore dei Legnano Knights, youtuber e commentatore della Nba per Sky Sport. «Sono in contatto con lui – spiega Piccone – ho avuto la fortuna di conoscerlo tre anni fa e ci ho giocato contro tante volte, sia in serie A2 che in serie B, oltre a essere stato suo compagno di squadra al Torneo dei Giardini Margherita che si svolge a Bologna. Un giocatore che a 38 anni ti dice di crearti un futuro perché questo sport, a questi livelli, non può farti vivere di rendita è solo da apprezzare. D’altronde quando smetteremo di giocare non finiremo una vita, ma ne inizieremo un’altra. E studiare è un aspetto fondamentale. Prima della partita a Piombino – rivela – ho parlato con Tommaso e gli ho detto che prendo spunto dai suoi contenuti spiegandoli dal mio punto di vista e con parole mie. È una bella ispirazione per me».
Ma Piccone ha le idee molto chiare sul suo futuro. Un futuro in cui si vede procuratore sportivo. «Mi piacerebbe entrare nell’azienda del mio procuratore e sostituirlo per ciò che fa – dichiara il giocatore di Lanciano – farò il concorso per diventare procuratore dopo aver preso la laurea magistrale. Fra 10 anni o qualcosa di più mi vedo proprio a ricoprire questo ruolo, anche se dovrò scoprire cosa costruirò in tutto questo tempo. Mi piacerebbe restare in Toscana, bellissima terra di grandi tradizioni cestistiche, che amo e che è la regione in cui lavora anche la mia ragazza. Ma bisognerà vedere giorno dopo giorno. Credo che si debbano avere le idee abbastanza chiare già alla mia età, a 25 anni, altrimenti poi – conclude – il futuro diventa un problema».
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