Sicurezza
Legnano ko con i tiri da tre punti È un Golfo di cecchini implacabili
Determinante per i gialloblù l’aver ritrovato in questa forma Venucci e De Zardo ma nella serata magica dei tiri dall’arco l’unico neo è stata concedere il 68% da due
PIOMBINO. Molte luci e un solo neo nella partita che il Basket Golfo ha vinto contro i Knights di Legnano (98-87) mercoledì sera al PalaTenda. Dalla straordinaria prova offensiva dall’arco a qualche scricchiolio in difesa, i gialloblù si trovano ora rilanciati in classifica. A pochi giorni dal derby con la Libertas.
Venucci e DeZ sontuosi
Si parte da un Mattia Venucci stratosferico, con 8 su 11 da tre (72,7%) in 33 minuti sul parquet. E i suoi 24 punti sono stati conditi da ben 7 assist. Il suo rientro ha cambiato il passo a questo Golfo: un paso doble, da corsa e ragionato, che lui detta a proprio piacimento, mandando fuori ritmo la difesa avversaria coi propri cambi di velocità e le tante varianti nella costruzione del gioco. Accanto al capitano però svetta anche un grande Lorenzo De Zardo che in 22 minuti ha segnato 16 punti col 66,7% dal campo, catturando 6 rimbalzi e subendo 4 falli, dando sempre la sensazione di essere una sorta di treno in corsa impossibile da fermare.
Nella vittoria contro Legnano i due giocatori, reduci da lunghi infortuni e ormai tornati in grande forma, hanno messo in ritmo e in fiducia tutti i loro compagni di squadra. Ecco così la seconda grande prestazione consecutiva di Longo (8 punti in 29 minuti e un'altra eccellente prova difensiva) e i 21 punti di Piccone (col 58,3% dal campo e 5 su 8 da tre) a cui ha abbinato 4 rimbalzi e 5 assist. Ha avuto più respiro Berra, che si è goduto un quarto di partita dalla panchina e ha giocato una buona gara, in cui ai 10 punti segnati col 55,6% ha aggiunto 6 rimbalzi e 5 assist. E poi Almansi, che in 22 minuti ha segnato 13 punti e catturato 7 rimbalzi con 3 assist e 4 falli subiti. Solo Okiljevic (4 minuti in campo) e D’Antonio (2 minuti e mezzo) hanno giocato poco. Gli altri sette sono stati in campo tra i 21 minuti di Azzaro e i 33 di Venucci, passando per i 31 di Piccone e i 30 di Berra, i 29 di Longo e i 22 di Almansi e De Zardo.
Vedendo un Venucci e un De Zardo simili si può intuire con quale gap il Golfo abbia giocato l’intero girone di andata. Considerando Cappelletti (assente contro Legnano perché influenzato) e Mirco Turel (che non è lontano dal tornare sul parquet), vedremo una squadra con 11 rotazioni di grande valore. Un roster che è in grado di competere a pieno titolo con quello delle migliori squadre che militano nel girone A di questa serie B1 nazionale.
Ottimi da 3, ma in difesa...
Tornando all’affermazione contro Legnano, è stata decisiva la mostruosa prestazione di squadra nel tiro da tre: 21 canestri dall’arco su 39 con una percentuale realizzativa del 53,8%). Unico neo l'aver concesso agli avversari un irreale 67,6% da due punti (25 su 37): una statistica negativa che Piombino non può più permettersi da ora in avanti, anche perché è inverosimile tirare ogni volta così bene dalla distanza.
A un passo dal 4° posto
La vittoria contro Legnano è importante per diversi fattori: adesso Piombino ha 4 punti in più di una possibile diretta concorrente per la qualificazione ai playoff ed è avanti 2-0 negli scontri diretti. Un trionfo fondamentale per la classifica e per poter affrontare con fiducia un ciclo di sette partite difficilissime, a partire dal derby di domenica contro la Libertas. Piombino, con 22 punti, è quinta insieme a Crema, Brianza e Sant'Antimo. Dietro, a 20 punti, ci sono Omegna e Cassino. Avellino è a quota 18 come Fiorenzuola, che ha battuto una Gema in crisi – ferma a 24 ma sempre quarta – e come Desio, che non ha approfittato della brutta serata della Libertas perdendo dopo un supplementare. A 18 anche Piacenza, sconfitta a Livorno dalla Pielle. In breve: in questo momento a 18 punti ci sono i playout, tra 18 e 20 la salvezza, a 22 i playoff, a 24 il quarto posto.
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