Il Tirreno

Golfo. Il lavoro da fare è tanto

di Paolo Federighi
Il saluto dei giocatori della Solbat dopo la sirena finale (foto Paolo Barlettani)
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Il saluto dei giocatori della Solbat dopo la sirena finale (foto Paolo Barlettani)

Alla base della sconfitta contro la Npc Rieti l’impreparazione difensiva su Roderick ma c’è anche da risolvere il nodo di inserire Venucci e De Zardo di nuovo nel gruppo

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PIOMBINO. Una brutta partita, senza troppi giri di parole. Il Basket Golfo ha giocato male, senza mai imprimere il proprio ritmo alla gara ma subendo quello degli avversari. Merito anche delle scelte difensive della Npc Rieti, che hanno bloccato per oltre 20 minuti il capocannoniere del girone A, Fabrizio Piccone. Difesa molle, quella del Golfo. Niente “corpo addosso”, come si usa dire. E ha colpito un aspetto: l'impreparazione difensiva su un giocatore come Terrence Roderick di cui ben si conoscevano, fin dalla vigilia, le enormi potenzialità a canestro.

Una difesa da sistemare

Lo statunitense ha cambiato drasticamente Rieti nelle ultime settimane, fin dal momento del suo arrivo. Adesso la Npc è una squadra al livello delle migliori. Il basket è uno sport di squadra, è vero. Ciò non toglie che possano esserci individui che con il loro talento e la loro abilità spostano gli equilibri in modo evidente. Gli esempi potrebbero essere infiniti e molto alti, addirittura epici. Restando con i piedi per terra, è chiaro a tutti da alcune settimane quanto Roderick sia fuori categoria, un giocatore in grado di trascinare un’intera squadra. Non a caso è stato per anni uno dei migliori giocatori di A2.

Tuttavia la difesa piombinese è apparsa impreparata. E quando ha deciso di marcarlo forte, cambiando diverse volte uomo, Markovic ha avuto più libertà di colpire. Tanto da segnare 28 punti col 66,7% dal campo e 5 su 6 da tre. Non solo. La difesa gialloblù ha permesso ai reatini di tirare col 62,8% da 2 punti e col 50% da tre. E se è andata bene al Golfo da 2 punti (60,5%), c’è da dire che la squadra di coach Cagnazzo ha tirato da 3 col 28,1% (9 su 32). Una brutta serata, sì, ma anche per merito di Roderick, che ha aperto molte soluzioni per i compagni quando non è stato egli stesso a segnare, e per merito della difesa di Rieti, che ha fatto la differenza bloccando le fonti di gioco piombinesi.

Un’occasione sprecata

Un’occasione gettata al vento per Piombino, che avrebbe potuto approfittare di diversi passi falsi di altre squadre, alcuni dei quali non facilmente prevedibili.

Hanno perso Omegna a Sant’Antimo dopo un supplementare e Crema in casa contro Herons. Brianza ha battuto in casa Fiorenzuola e ha staccato Piombino, mentre dietro si sono avvicinate Legnano (vittoriosa contro Cassino), Avellino (che ha battuto Salerno) e Piacenza (che ha superato Caserta). In più, inaspettatamente, Desio ha vinto a Montecatini contro la Gema portandosi a 14 punti. Una vittoria avrebbe potuto portare Piombino a 20 punti insieme a Brianza, al sesto posto e a due sole lunghezze dalla quarta posizione occupata dalla Gema. A parte le tre di testa, con 17 partite da giocare tutto può davvero accadere dalla zona playoff ai playout e alla salvezza, divise da 2 e 4 punti.

Il ritorno di Dez e Venucci

Mentre il Golfo spera di recuperare presto Okiljevic e Turel, dovrà cercare di inserire perfettamente nei propri ingranaggi il talento di capitan Mattia Venucci e del ritrovato Lorenzo De Zardo.

Non è un’impresa semplice, sebbene si tratti di due eccellenti giocatori, inserirli all’interno di un meccanismo collaudato senza far saltare qualche equilibrio. Ecco perché per lo staff tecnico sarà un lavoro molto difficile quello di riuscire ad inserire nel miglior modo possibile due giocatori potenzialmente decisivi per i gialloblù. Un passo avanti è stato compiuto: De Zardo ha iniziato molto bene, mentre Venucci abbastanza bene. Per inserirli al meglio, portando un valore aggiunto non da poco alla squadra, è essenziale ad esempio che Piccone – abituato all’assoluta centralità nel meccanismo offensivo – debba anch’egli cercare di adattarsi al nuovo assetto per il bene della squadra. Perché, roster alla mano, di squadre al livello del Golfo ce ne sono solo quattro e stanno tutte in vetta.


 

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