Gioco
Cinque nuovi innesti sotto l’albero. Così il Piombino tenta la risalita
Mercato chiuso per i nerazzurri che dicono addio a Cappellini, Mori e Gazzanelli. Il dg Madau ha stretto accordi con Favilli, Giannoni, Marinelli, Imeri e Galeone
PIOMBINO. Preciso e deciso, Enzo Madau è pronto per giocarsi con società e staff tecnico la salvezza in Promozione a partire da domani, con l’ultima di andata contro l’Armando Picchi che è già una sorta di gara spartiacque per l’Atletico Piombino.
Il direttore generale del Piombino calcio ha capitalizzato la pausa di Natale e chiuso la campagna acquisti, che in prima squadra ha visto arrivare due portieri – Biagio Favilli e Alessio Giannoni – l’esterno di centrocampo e mezz’ala Marco Marinelli, l’attaccante macedone Mervan Imeri e l’esterno basso e alto Gianluigi Galeone. L’obiettivo è mantenere la categoria, e dato che mancano 16 partite c’è tempo per risalire in classifica e compiere un’altra impresa dopo il cambio in panchina e l’arrivo di Riccardo Venturi al posto di Antonio Brontolone. Madau frequenta il circo del pallone da quarant’anni e conosce lo scenario. Sa che per mantenere il posto, evitando se possibile le forche degli spareggi, bisognerà programmare senza perdere le occasioni che in ogni partita capiteranno. Ha spiegato in poche parole che i calciatori decisi a rescindere il contratto sono rimasti disponibili fino a ieri sera, mentre per gli svincolati il tesseramento si chiuderà il 30 marzo. Però, e il calcio lo insegna, è bene concludere le trattative prima, evitando complicate scelte degli ultimi giorni. Succede, per via degli imprevisti e delle posizioni in classifica, ma in casa nerazzurra il cambio di rotta lo cercano subito.
«Con i ragazzi parlo tutti i giorni – spiega il direttore generale piombinese – ho chiesto di presentarsi in campo e dare il massimo, perché il gruppo è sano e possiamo competere. Certo, la situazione è difficile, a partire dalla posizione in classifica, ma guardando il calendario vediamo che rimangono 16 incontri da disputare. Inoltre, mister Venturi conosce molto bene la categoria e già con i prossimi avversari proveremo a risolvere il preoccupante quadro che ci si prospetta attualmente. A questo aggiungo che abbiamo quattro mesi a disposizione e tre formazioni ancora dietro di noi. Tutti dobbiamo credere nel traguardo fissato – spiega Madau – giocando per la maglia e puntando al risultato perché non ci manca la qualità in campo».
Domenica arriva allo stadio Magona l’Armando Picchi. Madau evita i mezzi discorsi e chiarisce che sarà uno scontro diretto importantissimo. Tradotto, significa sfidare avversari ai quali è necessario sfilare l’intera posta in palio, basta controllare la classifica per capirlo e comprendere la portata della partita in calendario. La settimana prossima, ed è l’altro aspetto da non trascurare, sempre in via Regina Margherita sbarcheranno i Colli Marittimi guidati da Diego Verdiani. I nerazzurri, insomma, saranno attesi da un altro faccia a faccia ad alta intensità. Considerazioni di calendario a parte, negli ambienti nerazzurri pensano a un problema alla volta, per controllare la pressione che sempre accompagna i padroni di casa e concentrarsi sul presente valorizzando la rosa. Il parco giocatori è cambiato. «I nuovi arrivati – conclude il direttore generale Madau – compensano le numerose partenze». Tra queste, il portiere Tommaso Cappellini, la punta Mirko Mori e il centrocampista Giacomo Gazzanelli: cognomi conosciuti, ai quali la società ha fatto fronte presentandosi sul mercato per riequilibrare l’area tecnica senza perdere di vista i conti. Siamo all’inizio dell’anno e i nerazzurri aprono un altro capitolo della loro storia.l
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