Gioco
Unionvolley un anno in crescita sfiorata la quota dei 200 tesserati
I presidenti Pretolani e Vallini soddisfatti dei risultati in Serie D e in 1ª Divisione. Bene le squadre under 16 e under 18 e tanta fiducia riposta nei baby talenti
PIOMBINO. A poco più di due anni dalla nascita della nuova Unionvolley 2021 Piombino Riotorto con l’unione tecnica tra le due realtà pallavolistiche attive nel territorio comunale, il Volley Piombino e la Pallavolo Riotorto, la società fa il punto della situazione per verificare quali risultati sono stati ottenuti in questa prima parte del campionato 23/24.
«Intanto, sono aumentati i numeri dei tesserati – spiegano i due presidenti, Evio Vallini e Marisa Pretolani – non siamo ancora ai numeri che il territorio di Piombino potrebbe produrre per quanto riguarda ragazze e ragazzi che potrebbero avvicinarsi a questo sport, ma certamente non siamo ai numeri che abbiamo trovato, in modo particolare a Piombino dove abbiamo incrementato del 20% i tesserati rispetto a Settembre del 2021. Come Unionvolley oggi siamo vicini ai 200 tesserati praticanti, abbiamo 7 campionati agonistici da gestire settimanalmente più 3 non agonistici dall’inizio del nuovo anno».
Serie D e Prima divisione
«La prima squadra – sottolinea Pretolani – la serie D Brulotto Riotorto di Damiano Achilli, ci sta dando buone soddisfazioni confermando quanto progettato all’inizio dell’annata sportiva, cioè fare un campionato di vertice e lanciare giovani atlete che possano diventare l’ossatura della squadra di punta del futuro. L’inserimento da Piombino delle giovani Tagliaferri, Bertolani, Centiliri e Muca oltre alla giovanissima Pistolesi dal Venturina ci stanno confermando che la politica attuata è quella giusta per una crescita collettiva del movimento Unionvolley».
«Anche la Prima Divisione Dune Beach Club – prosegue Vallini – sta facendo un buon campionato occupando una posizione di classifica importante ma che non ci sorprende, vista la crescita tecnica apportata da alcuni inserimenti di atlete esperte come il rientro da Pisa di Erika Verani, l’arrivo dalla serie D di Katia Cappellini, il recupero, dopo anni di oblio, di Giorgia Quarta e della nuova arrivata Lyza Klymenko, che inserite in un organico di atlete giovani ma già pronte per il salto di qualità è stata una mossa indovinata dalla società e gestita dal nuovo dt Pierluigi Conzon in modo intelligente e professionale».
Due under in testa ai loro gironi
Per quanto riguarda il settore giovanile i risultati dei campionati under 16 e under 18 «sono da mettere in evidenza in questa prima parte di campionato – prosegue Vallini – ed è in queste categorie che apprezziamo di più il lavoro svolto».
La U16 Unionvolley Riotorto Pettinelli Auto allenata da Giacomo Rossi è in vetta alla classifica del proprio girone davanti ad un Grosseto grande favorito alla vigilia. E’ da sottolineare che da questo gruppo due – tre atlete già fanno capolino per dare una mano in serie D nei momenti di difficoltà. Come è da mettere in evidenza inoltre il risultato dell’ Under 18 Unionvolley Piombino, fino ad ora è imbattuta nel proprio girone che guida con un margine di nove punti sulle seconde, con zero sconfitte e con un solo punto perso nel derby con il Venturina. «Un risultato per la formazione di Conzon – spiega Vallini – che conferma i progressi tecnici e agonistici di questa prima fase di campionato.
Una crescita tecnica generale in ascesa riguarda la squadra under 16 Marina di Salivoli guidata da Francesca Adorni. Squadra che ha avuto la sfortuna di trovarsi nello stesso girone con le due formazioni favorite Riotorto e Grosseto ma con la soddisfazione di aver portato al quinto set la corazzata grossetana.
Buoni progressi si registrano anche dalla seconda under 16 di Piombino che nonostante impegno e tenacia non riesce ancora a trovare il piglio giusto per arrivare alla vittoria.
Per loro la forzata rinuncia del tecnico Alberto Marconcini che in questi mesi le ha guidate con passione e competenza a causa di problemi familiari, impone un cambio di guida tecnica che da gennaio vedrà Stefano Ceccarelli alla guida del gruppo al quale è chiesto di crescere dal punto di vista tecnico essendo atlete che si sono presentate all’attività agonistica da pochi mesi e alle quali chiediamo solo di lavorare con passione.
Le baby Union dove sono riposte attese importanti
Buone prospettive si prevedono anche con i gruppi delle più piccole, under 13 e 12 di Piombino e under 12 di Riotorto sottolineano Pretolani e Vallini.
Gruppi quelli di Piombino, sotto la guida di Conzon e Ceccarelli, e di Riotorto, guidate da Clara Calamassi, che hanno le carte in regola per crescere esprimendo tutta la loro voglia di giocare divertendosi mettendo la loro passione a disposizione dei tecnici che sapranno plasmarle e guidarle nella loro crescita.
Così come i gruppi delle più piccoline (dai 6 agli 11 anni ) che iniziano ad avere i primi approcci con il gioco della pallavolo e che sono le fondamenta sulle quali verrà costruita la continuità pallavolistica piombinese, «gruppi sui quali– spiegano dalla società – dobbiamo porre una attenzione particolare riguardo la loro crescita. Bambine e bambini che non vedono l’ora di potersi identificare con le colleghe maggiori e prendere da queste le prime, importanti nozioni tecniche e agonistiche per potersi esibire in gare vere»
Il progetto continua
«Se tutto questo sta producendo i buoni risultati che abbiamo sottolineato e che si registrano a livello di risultati sui campi e nelle classifiche – proseguono i due presidenti – questo è reso possibile anche grazie al lavoro e alla disponibilità di quei dirigenti che giornalmente sono al lavoro nei palazzetti al fianco dei tecnici. Il loro apporto positivo e costruttivo per far crescere il progetto è indispensabile. Una macchina complessa come la gestione tecnico-organizzativa di due società vicine, ma differenti tra loro, con problematiche diverse, con storie diverse, per continuare nel cammino di crescita con successo comporta una visione di lavoro con obbiettivi congiunti e non possono essere lasciati fuori da un progetto di crescita generale partendo proprio dalle categorie più piccole, o a libera interpretazione».
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