Il Tirreno

Il Piombino riprende fiato

di Gabriele Buffoni
I giocatori dell’Atletico Piombino festeggiano una recente vittoria: il successo contro il Centro Storico Lebowski di domenica ha dato un’importante carica di autostima alla giovane squadra di mister Antonio Brontolone (foto Paolo Barlettani)
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I giocatori dell’Atletico Piombino festeggiano una recente vittoria: il successo contro il Centro Storico Lebowski di domenica ha dato un’importante carica di autostima alla giovane squadra di mister Antonio Brontolone (foto Paolo Barlettani)

Mister Brontolone esalta la prova del gruppo: «Una grande iniezione di fiducia per tutti». Soddisfazione per le prove dei più giovani, ma per il futuro servono innesti dal mercato

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PIOMBINO. Serviva un risultato che muovesse almeno la classifica. Anche un pareggio, viste le prospettive alla vigilia, sarebbe stato salutato come un successo. Invece stavolta l’Atletico Piombino si è superato: a Firenze contro il Centro Storico Lebowski è arrivata una vittoria tanto insperata quanto preziosa. Non tanto per la classifica – i nerazzurri restano comunque impantanati ai piani meno nobili del girone, pur maturando un distacco di 4 punti sulla penultima della classse e ponendosi a +5 dal fanalino di coda Porta Romana – quanto invece per il morale del gruppo. Che dopo le recenti sconfitte contro Sestese e Atletico Maremma e l’addio del suo attaccante di riferimento Mirko Mori aveva subito una batosta psicologica da cui non era scontato riemergere così in fretta.

A Firenze, invece, è accaduto un miracolo. Una vittoria per 1-2 il cui bottino, al di là dei tre punti immediati, deve essere valorizzato a dovere da mister Antonio Brontolone. L’obiettivo – già a partire da sabato, quando si tornerà in campo per il recupero della gara con il Saline – è evitare di circoscrivere a un caso isolato il successo con il Lebowski. «La vittoria di domenica è la prova che il gruppo può sopperire alla mancanza del singolo – commenta mister Brontolone – abbiamo perso giocatori importanti come Mori ma questo non ha scalfito lo spirito dello spogliatoio, che ha fatto quadrato e ha dato una gran prova di compattezza nel momento forse di maggiore difficoltà, giocando a ritmi alti e superando le aspettative. Sono molto soddisfatto – spiega – anche della prova dei più giovani, a partire da Brizi che è entrato al posto di Lepri dopo che questi ha subito un’entrata durissima, da cartellino rosso, e che è andato a segno fino ad arrivare a Colombo, un classe 2005 della nostra juniores che ho lanciato nella mischia e si è ben comportato in campo. Aver battuto il Lebowski ci dà una grande iniezione di fiducia nel lavoro che stiamo facendo e soprattutto dà una carica di autostima per proseguire al meglio. Contro il Saline mi aspetto la stessa grinta».

Resta però il problema della panchina corta. Un rebus da risolvere in questi ultimi quattro giorni della sessione invernale di mercato. Fondamentalmente, servirebbero un centrocampista e un attaccante. «Ci stiamo muovendo – spiega il ds nerazzurro Luca Barchi – non è facile, bisogna valutare bene le occasioni che avremo in quest’ultima fase di mercato: ci sono giocatori che speravano in un salto di categoria che non è avvenuto che potrebbero essere disponibili, bisogna capire se riusciamo ad allineare le nostre esigenze alle loro prospettive».


 

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