Il Tirreno

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Il play Cappelletti suona la carica «Domani puntiamo al riscatto»

di Paolo Federighi
Carlo Cappelletti in azione (foto Paolo Barlettani)
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Carlo Cappelletti in azione (foto Paolo Barlettani)

Dopo l’ultima sconfitta a Cassino la Solbat è chiamata a risollevarsi in casa

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PIOMBINO. A 21 anni è ormai giunto alla stagione della maturità, quella del definitivo passaggio dal mondo degli Under a quello dei giocatori, per così dire, adulti. E Carlo Cappelletti, classe 2002 originario di Spoleto, ha deciso di vivere questa importante tappa della sua carriera cestistica con la maglia gialloblù del Basket Golfo Piombino.

Una stagione che in queste 14 partite già disputate gli ha regalato un alto minutaggio in campo e buone prestazioni. Cappelletti è un playmaker ordinato, che dà tanto ritmo alla squadra, veloce e in costante movimento, dotato di un ottimo tiro in sospensione anche dalla lunga distanza e di una buona visione di gioco (dati alla mano, è uno dei migliori assist-man della squadra). «È la stagione giusta per la mia maturazione – conferma il giocatore del Golfo – con una gran bella squadra, fatta di eccezionali compagni dentro e fuori dal campo e con un grande coach come Damiano Cagnazzo, aiutato da uno staff all'altezza. Mi trovo davvero molto bene qui». Adesso le sue condizioni fisiche, dopo l’affaticamento muscolare subito a Livorno contro la Pielle (partita che in quei primi 7 minuti aveva giocato benissimo) sono perfette. «Dopo questi giorni – rassicura il play spoletino – mi sono ripreso al 100%». Piombino però deve farsi perdonare dai tifosi la pessima prestazione di Cassino, la peggiore di questo primo scorcio di stagione. «A Cassino abbiamo perso malamente – racconta Cappelletti – eravamo molto stanchi. Le partite contro la Pielle e contro Caserta ci hanno segnato sia fisicamente che mentalmente. Ed era la terza gara in una settimana senza Mirco Turel, un giocatore che significa molto per noi. Insomma, abbiamo perso nettamente e ora dobbiamo guardare a domenica». Già, la sfida di domenica al PalaTenda contro Fiorenzuola, una buona squadra che la Solbat deve affrontare al meglio per vincere. «Fiorenzuola è un’avversaria giovane – spiega il play gialloblù – che combina vari tipi di difesa, corre molto e ha buoni tiratori, con lunghi che aprono bene il campo. È un’ottima squadra. Ma il nostro obiettivo è uno solo: riscattare la brutta sconfitta subita domenica scorsa sul parquet di Cassino».

Sarà la quindicesima giornata del girone A di serie B1: tra due settimane avverrà l’atteso rientro (il 7 gennaio contro Rieti) di Mattia Venucci. E poco dopo arriverà probabilmente quello di De Zardo. Ma anche se il suo minutaggio si ridurrà, Cappelletti non è preoccupato. «Con due giocatori del genere – afferma – potremo essere più forti di adesso. Per il ritorno di Mattia sono felice, non sono preoccupato: è ovvio che il mio minutaggio verrà ridotto ma la squadra sarà più forte e questo è ciò che conta. Soprattutto sono contento di poter giocare con lui: Mattia, in tutto questo tempo, si è dimostrato un grande compagno e ci ha dato una gran mano da fuori. Figuriamoci in campo». Quindi vincere, intanto, domenica in casa contro Fiorenzuola. E poi tornare ad alzare l’asticella. «È un campionato difficilissimo – dice Cappelletti – e ogni partita, contro qualsiasi avversario, è complicata. Tuttavia abbiamo dimostrato di poter battere anche le più forti o di giocarcela sempre fino alla fine. Dobbiamo pensare gara dopo gara, ma per ciò che mi riguarda – conclude - credo che i playoff siano alla nostra portata».


 

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