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Piombino. La crisi è nera. «Pensiamo solo a lavorare»

di Eva Bertolacci
Una mischia in area di rigore del Piombino nella sfida persa 4-1 dai nerazzurri contro l’Atletico Maremma (foto di Paolo Barlettani)
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Una mischia in area di rigore del Piombino nella sfida persa 4-1 dai nerazzurri contro l’Atletico Maremma (foto di Paolo Barlettani)

Il direttore generale Madau prova a scuotere la squadra dopo il ko con l’Atletico Maremma. Ma scoppia la grana Mori

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PIOMBINO. Lavoro, lavoro e ancora duro lavoro. Pare non ci siano al momento altre soluzioni per risolvere il periodo di crisi nera che sta attraversando l’Atletico Piombino: non secondo Enzo Madau, tornato da poche settimane in società su chiamata del presidente Massimiliano Spagnesi, rivestendo l’incarico di direttore generale. «La squadra ha grossi problemi in tutti i reparti - parla chiaro il dg nerazzurro - è chiaro che bisogna lavorare e io lo sto facendo per migliorare la squadra, sono stato chiamato dal presidente apposta, per rinforzarci. Tutti devono fare il proprio dovere, con nove sconfitte è chiaro che tutti, dal mister ai giocatori, devono lavorare meglio. I giocatori devono affrontare le partite con tutt’altro atteggiamento. Una squadra che si deve salvare non approccia le partite come fatto con l’Atletico Maremma, né come è stato nel secondo tempo della gara contro la Sestese. La squadra quando va sotto entra in difficoltà per vari motivi e non c’è verso di raddrizzare mai le partite». Oltre al momento no si aggiunge anche il caso Mori: «Mirko si è presentato da me settimana scorsa e mi ha detto che vuole andare via, credo che voglia andare al S. Miniato Basso e anche questo è un problema, perché il ragazzo l’anno scorso aveva fatto bene, ma quest’anno ha realizzato finora solo un gol». Insomma, un’altra bella gatta da pelare in attacco, che si aggiunge alle partenze delle scorse settimane dei vari Gazzanelli, Bartoli e Gaffi. «Servono almeno quattro-cinque giocatori, ma non è facile perché le squadre vanno costruite in estate e a dicembre, abbiamo tempo fino al 22, possiamo solo fare dei ritocchi. Noi faremo il possibile per salvarci, abbiamo avuto vari faccia a faccia e ne avremo altri nei prossimi giorni, abbiamo cercato anche fuori regione per vedere cosa il mercato può offrirci». Una rosa ridotta all’osso, chiamata ancora una volta alle proprie responsabilità, ma è inutile gettare le croci addosso ai singoli, come si appresta a fare Madau parlando del capitano Alessio Fatticcioni: «È il giocatore più forte del Piombino, è qui grazie al presidente Spagnesi e ce ne fossero di giocatori con le sue qualità, ci tiene e soffre per questa situazione come tutti. Sarà lui che dovrà guidare i ragazzi domenica nella difficilissima trasferta in casa del Lebowski».«"Anche ieri abbiamo preso quattro gol su calcio piazzato - l’amara riflessione del ds Luca Barchi - dobbiamo ritrovare la giusta serenità per affrontare al meglio le trasferte contro Lebowski e Saline. Contro le grandi squadre, e penso alla gara contro il Belvedere, non avevamo sfigurato anche se poi il risultato ci ha condannato, ecco dobbiamo pensare a fare la nostra partita senza farci condizionare». Il pensiero va alle scelte fatte in estate sul fronte mercato. «Eravamo convinti che le mosse fatte fossero giuste, poi è il rettangolo verde a dare le risposte. Non dò la colpa ai nuovi arrivati, perché siamo tutti in questa situazione e dobbiamo lavorare tutti insieme per tirarci fuori».

 

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