Il Tirreno

L’inclusività ora va a canestro Al PalaTenda arriva il “baskin”

di Paolo Federighi
L’inclusività ora va a canestro Al PalaTenda arriva il “baskin”

Domani a partire dalle 15 il via al torneo tra Elba Baskin, Warrior Lucca e Siena È la prima volta in città per la disciplina che unisce giocatori con e senza disabilità

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PIOMBINO. Andare a canestro nonostante le difficoltà motorie. Potrebbe apparire impossibile, invece è realtà. E il PalaTenda di Piombino – domani a partire dalle 15 – sarà teatro di un evento mai visto in città prima d’ora. Proprio sul parquet piombinese si terrà infatti un torneo di baskin tra le società sportive Elba Baskin, Warrior Lucca e Costone Siena. La manifestazione è organizzata dall’Eisi (l’Ente italiano sport inclusivi) ed è stata curata dalla Pallacanestro Piombino, che ha subito risposto positivamente alla richiesta degli sportivi elbani di accogliere l’evento.

Ma che cos’è il baskin? È il basket inclusivo che permette a giocatori con mobilità ridotta di giocare e divertirsi insieme ai compagni e agli avversari normodotati. La parola “baskin”, infatti, è l’unione di “basket” e “inclusivo”. Non solo: in campo ci sono insieme sia giocatori maschi che femmine, senza distinzioni di genere. Questa disciplina sportiva è nata poco più di 15 anni fa a Cremona da un’idea dell’ingegnere Antonio Bodini e dell’insegnante di educazione fisica Fausto Capellini. Quando nacque, il baskin fu sviluppato nelle scuole della Lombardia. Oggi invece esistono un centinaio di associazioni in Italia ripartite in tutte le regioni – tra le quali la Toscana è una delle più attive – ed è sport riconosciuto dal Comitato paralimpico italiano. Questa disciplina ha superato anche i confini nazionali, tanto da essere praticata anche in diversi altri Paesi europei – tra cui Spagna, Francia e Grecia – e vede disputarsi campionati nazionali e internazionali. Attraverso vari recenti studi è stato infatti dimostrato che i ragazzi e le ragazze diversamente abili, attraverso il baskin, hanno aumentato la fiducia in se stessi, migliorato le proprie abilità psicomotorie e la capacità di interagire con gli altri.

«Quando ci hanno comunicato la possibilità di ospitare una giornata dedicata al baskin siamo stati felicissimi di aderire – racconta Francesco Barsotti, presidente della Pallacanestro Piombino – crediamo da sempre nello sport come inclusione e aggregazione a livello sociale, soprattutto per questi ragazzi e queste ragazze che ne hanno più bisogno. Per loro fare sport è purtroppo sempre più difficile. La nostra società, per questo, ha fortemente voluto ospitare questo evento – conclude Barsotti – che potrebbe ripetersi anche nel prossimo futuro».

In questa disciplina ogni giocatore marca e deve essere marcato da un avversario con le stesse competenze motorie e in ogni squadra c’è un tutor-giocatore per i compagni che hanno bisogno di un aiuto. In campo ci sono sei giocatori e un ruolo fondamentale (affidato a persona di ridotte capacità motorie) lo riveste il pivot che sosta nell’area laterale aspettando che un suo compagno gli consegni la palla che poi potrà tirare verso uno dei due canestri laterali. Cinque sono i ruoli: il 5 ha ottime capacità motorie, il 4 ha buone capacità motorie (può essere normodotato o diversamente abile), il 3 ha limitate capacità motorie mentre l’1 e il 2 sono i pivot. I 5 uomini non possono stoppare i 5 donne. Ogni partita dura 32 minuti, suddivisa in quattro tempi di 8 minuti ciascuno. Ogni 5 può tirare a canestro al massimo tre volte per tempo. Queste sono solo alcune delle regole di una delle discipline sportive più inclusive che sia mai stata inventata. L’ingresso al PalaTenda per assistere al torneo sarà gratuito.


 

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