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La determinazione di Almansi. «Siamo una squadra da temere»

di Paolo Federighi
Nella foto Gian Paolo Almansi schiaccia a canestro nel match contro Sant’Antimo (foto Paolo Barlettani)
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Nella foto Gian Paolo Almansi schiaccia a canestro nel match contro Sant’Antimo (foto Paolo Barlettani)

La guardia ala del Golfo si prepara alla doppia trasferta contro Desio e Pielle

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PIOMBINO. Qualche giorno fa, nel decimo turno del girone A della serie B1, il Basket Golfo ha perso il suo primo derby. La Gema Montecatini ha infatti meritato di espugnare il PalaTenda (88-96), non consentendo così ai gialloblù di calare il tris dopo i derby (anch’essi casalinghi) vinti contro Libertas e Herons. Uno degli ultimi ad arrendersi contro la Gema è stato Gian Paolo Almansi, che ha provato a 20 secondi dal termine a insaccare (senza riuscirci) la tripla del -3 dopo aver recuperato un divario di 20 punti.

Almansi – ormai è ben noto – è un talento purissimo. A 21 anni è già alla sesta stagione in serie B ed è nella top ten dei migliori giocatori italiani della classe 2002. Con lui è stato possibile analizzare cosa non ha funzionato contro la Gema. «Abbiamo iniziato sotto 0-10 dopo poco più di un minuto – spiega la guardia/ala del Golfo – due triple di Savoldelli e due canestri di Di Pizzo subiti per nostre distrazioni. Non c’eravamo con la testa. Per tre quarti ci hanno imposto il loro ritmo e noi abbiamo difeso in modo morbido. Solo nell’ultimo periodo abbiamo giocato come sappiamo, ma era ormai troppo tardi».

La Gema ha impressionato. È tra le squadre più forti?

«Non saprei rispondere. Abbiamo incontrato già molte squadre forti, tutte sullo stesso livello: fra queste c’è sicuramente anche la Gema».

A proposito, Almansi: tra le più forti c’è anche il Golfo?

«È prematuro dire se siamo in quel gruppo o meno. Per esprimerci in merito dobbiamo aspettare almeno gennaio o febbraio. Ciò che posso dire è che siamo in grado di battere chiunque, come d’altronde abbiamo già dimostrato: Herons, Libertas, Legnano e Crema con noi hanno perso».

Mentre a gennaio alcune squadre potranno inserire nei loro roster uno straniero, il Golfo recupererà due dei suoi pilastri: Mattia Venucci e Lorenzo De Zardo. Che apporto potranno dare?

«Saranno loro i nostri due “stranieri”. Mattia e Lorenzo sono due giocatori di grande livello che potranno farci fare un salto di qualità sicuramente importante».

Come si trova a Piombino? Non solo in città ma anche con i compagni e con il coach?

«Mi trovo bene qui, sia in città che con i compagni di squadra e tutto lo staff. Arrivo da una stagione a Livorno, che è un contesto diverso da Piombino: Livorno è una piazza storica del basket italiano, in cui questo sport è vissuto ogni giorno in modo viscerale dalla gente che poi riempie il palazzetto la domenica. Piombino è un ambiente sereno in cui si lavora bene, con un tifo che cresce di settimana in settimana. In più, con coach Cagnazzo ho il piacere di poter sbagliare senza essere “punito”, ossia senza essere tolto dal campo. Non è una cosa scontata, anzi: è piuttosto raro trovare un allenatore così. Ed è un bene per tutti e soprattutto per un giovane come me».

Adesso il Golfo affronterà due trasferte complicate: sabato a Desio e la domenica successiva a Livorno contro la Pielle. Cosa si aspetta da queste sfide?

«Partiamo da sabato: Desio è un campo difficile da affrontare. La squadra è forte, la piazza ha una grande tradizione. Per quanto riguarda la Pielle, tornerò sul parquet in cui ho giocato lo scorso anno. È una grande squadra, lo sappiamo, una delle formazioni che aspira al salto di categoria. Ma, come a Desio, noi andremo di certo in campo per vincere».

Almansi, qual è il suo personale obiettivo da raggiungere insieme al Golfo in questa stagione?

«Per quanto mi riguarda è arrivare a giocare i playoff. Nei cinque precedenti anni di serie B ho sempre disputato i playoff e li voglio giocare anche quest’anno. Siamo compatti e uniti. E siamo una squadra da temere».


 

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