Sicurezza
Il Golfo stoppato dalla Gema
I termali espugnano il PalaTenda al termine di un derby segnato dai fischi arbitrali Gialloblù comunque sottotono: vani i tentativi di riaprire la partita di Turel e Piccone
PIOMBINO. La Gema espugna con merito il PalaTenda di Piombino (88-96 il finale) vincendo un derby in cui l’arbitraggio (molto discusso da parte piombinese) ha giocato un ruolo determinante.
I termali si sono dimostrati superiori al Golfo e sono sempre stati avanti nel punteggio, ma inevitabilmente hanno pesato sull’economia della partita i 31 falli fischiati contro i locali (rispetto ai 17 fischiati a carico della Gema) così come i 31 tiri liberi tirati da Montecatini a confronto con i 13 concessi ai padroni di casa. Se dunque la Gema ha giocato sicuramente bene, la formazione gialloblù (pur sottotono) non ha potuto giocare al meglio.
Da una parte non gioca per infortunio l’ex Mazzantini, dall’altra non è della gara Alessandro Azzaro. Pronti via e subito 0-10 per i termali, con due triple consecutive di Savoldelli in un minuto e due canestri da sotto di Di Pizzo. Okiljevic, con una tripla, segna il primo canestro piombinese, seguito dal semigancio di Berra e dalla tripla di Piccone per l’8-12. Passoni e Cappelletti mettono due triple uno dietro l’altro (11-15), ma con Pirani e Dell’Anna la Gema va sull’11-20. Una tripla di Piccone riduce a 6 punti lo scarto a favore degli ospiti, con Almansi e ancora Piccone che portano Piombino sul 18-22. Corgnati e Dell’Anna, e poi Berra da sotto, fissano i primi 10 minuti sul 20-26, con un arbitraggio equilibrato e giusto. Due schiacciate di Pirani e Passoni aprono il terzo quarto (20-30), obbligando coach Cagnazzo al time out. Berra e Longo portano il Golfo sul -6, ma Dell’Anna, Passoni e Corgnati scavano un solco di 13 punti (26-39), con i piombinesi che permettono agli avversari tanti rimbalzi offensivi e altrettanti secondi possessi.
Si va all’intervallo lungo sul 34-47, con due soli falli fischiati (nel finale del periodo) contro la Gema e 8 contro Piombino. Di Pizzo apre il terzo quarto segnando tre canestri di fila, con Berra e Piccone che cercano di tenere agganciata la Solbat. Una tripla di Savoldelli porta però i termali avanti di 16 (41-57), vantaggio che tocca i 20 punti (48-68) dopo il tiro libero segnato da Mastrangelo per il fallo tecnico fischiato a coach Cagnazzo. Cinque punti di Piccone lasciano qualche speranza a Piombino (53-68) in vista degli ultimi dieci minuti di gioco. Inizia l’ultimo quarto: dieci minuti in cui Piombino si vede fischiati contro ben 13 falli. Pirani gioca bene da sotto, ma Piccone non getta la spugna e avvicina il Golfo a -9 (63-72). Trascinata dai tiri liberi realizzati su falli quantomeno discutibili, la Gema blocca l’inerzia di Piombino sebbene Turel (inesistente nei primi due quarti) segni la tripla del -9 a meno di 3 minuti dalla fine. Si va avanti a tiri liberi: Mastrangelo, Savoldelli, ancora Savoldelli. Ma Piccone e Almansi con due triple avvicinano Piombino a6 punti (86-92). Manca poco. Il tempo per altri due liberi di Savoldelli e di quelli, ormai inutili, di Piccone. Finisce 88-96 un derby meritato dalla Gema, ma inevitabilmente segnato dai fischi arbitrali.
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