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Mattia Venucci, cuore di capitano: «Sarò a Salerno con la squadra»

di Paolo Federighi
Mattia Venucci, cuore di capitano: «Sarò a Salerno con la squadra»<br>

Il play sanvincenzino del Golfo prosegue il recupero dall’infortunio al ginocchio. «Con il preparatore Frolli stiamo lavorando bene: il 7 gennaio torno in campo»

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PIOMBINO. È sempre lì, il capitano. Ad allenarsi, sebbene in forma differenziata, insieme ai compagni. A sostenerli, a dar loro suggerimenti. La riabilitazione di Mattia Venucci prosegue senza sosta da tre mesi, e la sua fascia di capitano del Basket Golfo l’ha lasciata, fino al suo ritorno in campo, ad Alessandro Azzaro. Con lui, a lavorare per recuperare presto dall'infortunio, c’è anche Lorenzo De Zardo.

Il play sanvincenzino, 33 anni tra un mese, aveva fissato insieme al preparatore fisico del Golfo Gianluca Frolli – che ne ha seguito e ne segue la riabilitazione – la data del ritorno in campo: 7 gennaio, ultima giornata del girone d'andata, al PalaTenda contro la Npc Rieti. E quest’obiettivo è rimasto invariato. «La riabilitazione con Gianluca Frolli sta proseguendo bene – racconta Venucci – siamo a metà del percorso (è stato operato il 19 giugno, nda) e il ginocchio sta reggendo ottimamente ai carichi di lavoro. Il ritorno in campo il 7 gennaio? Sì, la data resta quella». Venucci e De Zardo andranno con la squadra a Salerno, domenica primo ottobre, dove la Solbat incontrerà la Lars Virtus Arechi per il debutto in B1. «Seguiremo tutti e due la squadra – conferma Venucci – Salerno si è rinnovata molto, ha cambiato gran parte del suo organico e ha un notevole asse play-pivot con Gabriele Spizzichini, a lungo in A2, e Ferdinando Matrone, 210 centimetri e gran fisico. È una squadra pericolosa». Ma Venucci ha avuto anche buone impressioni dalla propria squadra in questa pre-season. «Siamo in fase di costruzione con molti ragazzi nuovi e giovani – dice il capitano – che hanno ampi margini di miglioramento. Siamo andati in crescendo, dall’inizio a oggi. Dobbiamo solo proseguire su questa strada. Il Golfo quest’anno ha gli interpreti ideali per il sistema di gioco di coach Damiano Cagnazzo».

Proprio il coach ha parlato di mantenimento della categoria come obiettivo principale. «Sarà un campionato difficile e di alto livello e questo deve essere l’obiettivo – spiega Venucci – altre eventuali ambizioni? Vedremo strada facendo. Intanto pensiamo a raggiungere la salvezza». Il play del Golfo vede tra le grandi protagoniste della prossima B1 proprio le toscane. «Metto quattro squadre davanti a tutte: Libertas, Pielle, Herons e Avellino – spiega – ma le migliori due, secondo me, sono Pielle e Herons. La Pielle, tra l’altro, ha appena vinto meritatamente la Supercoppa, mostrando di non avere affatto punti deboli».

Tra i nuovi giocatori arrivati a Piombino, Venucci ne individua alcuni che lo hanno impressionato. «Sicuramente Lautaro Berra – dice il capitano – ha grandi qualità umane e mi ha stupito per come si mette al servizio della squadra. Ha un’intelligenza cestistica di un altro livello. Mirco Turel poi sta mettendo la sua grande maturità al servizio dei compagni e i giovani Longo e Almansi hanno un enorme potenziale. Piccone? L’anno scorso ha fatto un campionato incredibile e quest’anno avrà addosso i migliori difensori. In questo momento, poi, sta facendo anche il lavoro che facevo io. Deve trovare una sua dimensione in questa squadra e calarsi nel nuovo ruolo che ha, ossia quello di leader. Diventerà, oltre al gran tiratore che è, anche un grande passatore. È un salto decisivo nella sua maturità cestistica. E sono certo che lo farà nel migliore dei modi». Alla fine, Venucci lancia un appello ai tifosi gialloblù. «Ci saranno sicuramente momenti difficili – dichiara il capitano – ma chiedo ai tifosi di starci vicino come hanno fatto l’anno scorso. Abbiamo bisogno del loro calore».


 

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