Il Tirreno

La reazione

Piombino, la rabbia dei nerazzurri: «Non è ancora detta l’ultima parola»

di Eva Bertolacci
Piombino, la rabbia dei nerazzurri: «Non è ancora detta l’ultima parola»<br>

Tanta l’amarezza per la sconfitta all’esordio in Coppa contro il Belvedere

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PIOMBINO. C’è molto amaro in bocca e delusione nei volti dei ragazzi in maglia nerazzurra che dopo l’esordio contro il Belvedere hanno fatto rientro negli spogliatoi dello stadio Magona di Piombino. Passati in svantaggio alla mezz’ora, i giocatori di Antonio Brontolone sono riusciti a ribaltare l’iniziale svantaggio grazie a Castellazzi (su assist di Mirko Mori) e allo stesso Mori che hanno portato il parziale sul 2-1 al 47’. L’illusione di poter portare dalla propria parte la posta della gara è tuttavia durata poco e a metà della ripresa gli ospiti hanno calato i propri assi, con Faenzi e Tantone (quest’ultimo già a segno in apertura) che hanno fissato il punteggio sul 3-2 definitivo in favore della squadra allenata da mister Giallini.

Risultato a parte, per l’Atletico resta una prestazione da elogiare, come conferma il direttore sportivo Luca Barchi. «Mi è piaciuto molto l’approccio e la determinazione dei ragazzi – dichiara il ds nerazzurro – sotto di un gol abbiamo avuto la forza di reagire e andare in vantaggio, abbiamo tenuto bene il campo e resistito nella ripresa, dove purtroppo abbiamo subito due reti nell’arco di pochi minuti che ci hanno tagliato le gambe. Ciò non toglie che abbiamo fatto una buona prestazione. Mi ha colpito la delusione dei ragazzi, la loro rabbia al termine della gara – spiega Barchi – erano coscienti della partita fatta: domenica andremo a Roselle per fare la nostra figura, il passaggio di turno è ancora in bilico e faremo di tutto per andare avanti nella competizione. Giocavamo contro una squadra che lotterà per il titolo – conclude – per noi deve rappresentare un altro motivo d’orgoglio e uno spunto per fare bene».

In campo si è rivisto dopo tre anni anche Matteo Lunghi, entrato sul terreno di gioco a venti minuti dalla fine al posto di Gentili. Altro piombinese doc che si è unito al gruppo da quest’estate dopo tre anni di assenza dal rettangolo verde «è un giocatore importante – dichiara il ds Barchi – che potrà dare il suo contributo alla squadra». Con rinnovata consapevolezza i ragazzi di Brontolone guardano ora al futuro prossimo: domenica in casa del Belvedere i locali partono con il vantaggio di un gol e da regolamento le reti in trasferta valgono il doppio. Quindi l’Atletico per passare il turno deve vincere con due reti di scarto, oppure con il risultato di 4-3. In caso di 3-2 per Fatticcioni e compagni (e le due squadre pertanto in perfetta parità fra andata e ritorno) non si andrebbe ai supplementari ma direttamente ai calci di rigore.


 

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