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Ciclismo

Simone Velasco va al Mondiale di ciclismo su strada. «Un grande onore»

di Stefano Bramanti
Simone Velasco va al Mondiale di ciclismo su strada. «Un grande onore»

Le gare da oggi fino al 13 agosto a Glasgow

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PROCCHIO. Simone Velasco, campione d’Italia di ciclismo su strada, è stato convocato per i Mondiali che si svolgeranno dal oggi fino al 13 agosto a Glasgow.

È cresciuto e si è formato allo sport sulle due ruote a Procchio e dintorni, seguito allora dalla coach Monica Maltinti, docente di educazione fisica alla scuola media. «Un grande onore per me – commenta Velasco, raggiunto dal Tirreno dopo la convocazione – crescono le mie motivazioni a far bene e a dare il massimo». Il corridore elbano vestirà la maglia azzurra e si prospettano ancora tempi d’oro per il ventisettenne che fa parte del team Astana Qazaqstan che vede crescere le sue possibilità di carriera.

Simone è stato festeggiato ampiamente – con tanto di attestazione di merito consegnatagli dal sindaco di Marciana Simone Barbi – in un evento di circa un mese fa realizzato nel parco attrezzato di Procchio dalla Pro Loco. E allora sull’isola in tanti sperano che sia possibile organizzare un’ulteriore festa per qualche suo buon risultato ai Mondiali. Del resto il ciclista elbano ha dimostrato tutto il suo valore, con quello scatto potente fatto a 200 metri dall’arrivo di Comano Terme, in Trentino, con il quale ha surclassato gli avversari e ha potuto alzare le braccia al cielo, diventando campione italiano di ciclismo su strada. «Sono davvero molto felice – dichiara Velasco – dopo aver vinto il titolo italiano ho staccato per un po’e poi ho ripreso la preparazione e ho riconquistato le forze e la condizione che volevo e mi aspettavo. Mi sono detto di aver fatto un bel lavoro preparatorio. E ora, che è arrivata questa bella convocazione, sono fortemente orgoglioso di vestire la maglia azzurra e di rappresentare l’Italia. Un grande onore e allo stesso tempo una grande motivazione per far bene, anzi molto bene ai mondiali. Vedremo quale saranno le tattiche di gara – spiega – ma sicuramente daremo il tutto per tutto».

A Procchio c’è fermento e la Pro Loco coordinata da Alessandro Gentil riunirà ancora il direttivo per decidere come sostenere e seguire le imprese di Simone, amico di tanti nel paese dove vivono il padre Gabriele, la nonna Lia e il nonno Bruno. La vittoria del titolo italiano l’aveva dedicata alla piccola Diletta e alla compagna di vita Nadia, ma lo ha anche voluto offrirla al ricordo di Gino Mader, deceduto tragicamente nel giro di Svizzera. Ricordiamo che Simone, come ha detto la nonna, «è tosto, un ragazzo responsabile, con la testa sulle spalle» e lo si vede anche dalla preparazione che fa da quando è professionista: pedala per 35mila chilometri l’anno tra allenamenti e gare ed è salito alla ribalta delle cronache internazionali come miglior ciclista italiano al Tour de France 2022.


 

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