Il Tirreno

Basket

Solbat Tutto in una sola gara: il futuro si decide al PalaTenda

di Paolo Federighi

	La tifoseria
◗
La tifoseria

I gialloblù si giocano domani sera l’accesso alla Serie B d’Eccellenza. Serviranno pubblico, energia e cuore per battere la Mamy Oleggio

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO.  Due cuori: se ad agosto ci avessero detto che la Solbat avrebbe fatto una stagione simile, giocandosi la B d’Eccellenza nella quinta e decisiva gara al Palatenda, ci sarebbe sembrata una sceneggiatura perfetta di un film con l’immancabile brivido finale. Se invece, poco più di un mese fa, ci avessero detto la stessa cosa, avremmo faticato a crederci, perché la squadra di coach Damiano Cagnazzo ci ha abituati benissimo per quattro quinti della stagione. Detto questo, ora resta solo una partita.

Non ce ne saranno altre. Brutalmente: è la gara che può trasformare una stagione in un grande successo o in un fallimento. È la realtà delle cose. Oleggio ha battuto Piombino in gara 4 per 81-73 e mercoledì alle 21 al Palatenda la Solbat avrà la possibilità di giocarsi gara 5 in casa.

Servirà un grande pubblico e, dalla parte dei giocatori, energia e cuore. La B d’Eccellenza della prossima stagione, senza dubbio, per qualità e vicinanza sia tecnica che economica all’A2, sarebbe il livello più alto mai raggiunto dal Basket Golfo Piombino.

Parità anche nei punti

Ironia della sorte, Golfo e Oleggio sono pari anche nei punti realizzati (e conseguentemente subìti): 304 a 304. Domenica al PalaVanzaghello, dal terzo periodo in poi, Oleggio ha preso il comando grazie a Giacomelli e a Colussa, mantenendosi in totale controllo nell’ultimo periodo, dominando ai rimbalzi (47-33).

Cecchini poco precisi

Non sono bastati ai piombinesi la gran serata al tiro di Azzaro (5 su 6 da tre) e le buone partite di Tiberti (altra doppia doppia da 17 punti e 10 rimbalzi) e Piccone (17 punti). Alibegovic (12 punti) ha giocato bene solo a sprazzi, e Venucci non era nella stessa magica serata di gara 3 (ha fatto 6 punti, ma ha servito 7 assist, ossia scodellato 14 punti). Al di là di questo, dai cecchini è mancata la precisione: lo stesso Venucci 0 su 4 da tre, Piccone 2 su 7, Alibegovic 1 su 5, Bianchi 0 su 3: 3 su 19 totale per loro quattro. Pedroni neanche una tripla tentata. In più, poco è arrivato dalla panchina: Mazzantini non è entrato, Tintori ha giocato pochissimo.

La stanchezza

La stanchezza si fa sentire, dopo una stagione vissuta al massimo, dopo aver affrontato i tanti infortuni e le tante assenze. Ma la stanchezza si fa sentire anche per Oleggio. La possibilità che ha Piombino di giocare la bella in casa ha un valore enorme. Certo, sarà essenziale che i giocatori cardine gialloblù siano in serata: il "mago" Venucci, Piccone, Tiberti, Alibegovic, tanto per capirsi. In difesa, giusto pensare a Maruca e Colussa, ma in questa serie a colpire spesso sono stati Giacomelli e Ingrosso.

Panchina e cuore

La panchina piombinese potrebbe fare davvero la differenza: un Mazzantini sempre pronto a spaccare la partita, un Pedroni che può essere la carta vincente in difesa e perché no anche in attacco, un Bianchi come lo abbiamo apprezzato per tutta la stagione, un Tintori che può dare minuti importanti. Ma ciò che più conterà sono il cuore, la grinta, la voglia, la determinazione. E’ l’ultimo sprint che separa due forme di futuro prossimo molto diverse tra loro. Ora è il momento della grinta e dell’orgoglio. Domani sera tutta una città urlerà all’unisono "Forza Golfo!". L’intera Piombino che dello sport a questi livelli ha bisogno come acqua nel deserto e che ama perdutamente la squadra di coach Cagnazzo. 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web