Sicurezza
«Ora chiudiamola a Oleggio»
Parla Fabrizio Piccone, autore di 8 punti decisivi in gara 2 di play-in. «Ma a fare la differenza per la vittoria è stato Pedroni: eccezionale in difesa su Maruca»
PIOMBINO. Ci sono voluti oltre 35 minuti prima di vederlo segnare. Poi, negli attimi finali, è stato decisivo nella vittoria del Golfo, martedì sera al Palatenda in gara 2 dei play-in contro Oleggio. Fabrizio Piccone è stato marcato in modo asfissiante prima di sferrare i colpi vincenti.
Colpi non riusciti al “mago” Venucci, tenuto a zero punti per tutta la gara (ma ha comunque servito 6 assist, che tradotto vuol dire che 12 punti sono partiti dalle sue mani) e messi a segno da Tiberti solo nella seconda metà di gara (è la sua 22esima doppia doppia stagionale con 14 punti e 14 rimbalzi) . Il fermo immagine nei nostri occhi è proprio la sua apertura a Alibegovic con un passaggio in salto dietro la schiena dopo aver catturato un rimbalzo difensivo. Gran gesto tecnico con la palla arrivata poi al piccolo abruzzese che ha subìto fallo. La partita è stata decisa proprio da 8 punti di Piccone, in particolare dai quattro tiri liberi negli attimi finali, ma tenuta a galla da capitan Bianchi, Alibegovic, Azzaro e dallo stesso Tiberti. E soprattutto – come afferma lo stesso Piccone – da Edoardo Pedroni, autore di una grande prova difensiva su Maruca.
Detto questo, la strategia difensiva di Oleggio tesa ad annullare Venucci e Piccone e a limitare Tiberti ha funzionato nei primi 20 minuti, tanto che l’unico dei tre a segnare era stato quest’ultimo (2 punti). Una strategia chiara fin da gara 1, ma ancor più evidente martedì sera: bloccando Venucci e Piccone e chiudendo in difesa si obbligano gli altri gialloblù a prendersi tiri da fuori. Strategia che a tratti ha funzionato, ma che ha un suo limite quando i piemontesi si sono trovati davanti una squadra come la Solbat che ha 7-8 giocatori che possono far canestro dalla distanza. Oleggio, in queste due partite, ha subito 66 e 73 punti dal miglior attacco del campionato. A sua volta Piombino ha subito 6 o 7 punti in meno rispetto a quanti ne subiva in media. Al Golfo serve segnare di più e alzare le percentuali, cosa riuscita nella seconda metà di gara 2. È proprio Fabrizio Piccone a raccontare la gioia di gara 2 e le difficoltà di una serie riportata con fatica in parità.
Piccone, è stato oltre 35 minuti a secco: come se lo spiega?
«Oleggio ha fatto scelte chiare: fermare me e Venucci, chiudersi e far tirare altri da fuori. Per un po’ha funzionato. Poi però siamo riusciti a cambiare passo».
Da 0 a 8 punti decisivi negli attimi finali. Cosa è cambiato?
«Coach Cagnazzo mi ha chiesto di sorridere e di divertirmi. Mi ha fatto sentire più leggero e ha funzionato».
Quanto cambia la serie con questa vittoria del Golfo?
«Cambia tanto per il nostro morale. Mi aspetto una grande gara 3 e di chiudere la serie ad Oleggio».
Perché è così difficile giocare contro Oleggio?
«La sconfitta in casa alla 29esima di regular season ci ha buttato giù mentalmente. Dopo quel passo falso, che ci è costato i playoff, la fiducia in noi stessi è andata in crisi. Oleggio sta giocando la carta del ritmo. Mi spiego: in attacco, durante la stagione, abbiamo sempre tirato nei primi 8 o 10 secondi. Con loro fare questo è difficile: ogni loro possesso dura 20 secondi, e non è facile per noi riprendere il nostro ritmo. Ora dobbiamo imporre il nostro gioco e migliorare soprattutto le percentuali al tiro».
Chi è stato per lei davvero determinante martedì sera?
«È stata una vittoria di squadra. Ma se devo scegliere un giocatore determinante, dico Pedroni: ha avuto un impatto difensivo eccezionale su Maruca e ha dato un ritmo diverso, sia in attacco che in difesa, ogni volta che è entrato. Avere giocatori così in panchina cambia tutto».
Quali giocatori di Oleggio sono i più difficili da controllare?
«Maruca è molto bravo, ha un forte impatto sul gioco. Ma il loro perno rimane Colussa, anche se in gara 2 non è entrato in partita. Ha 22 anni, credo che avrà una bella carriera».
Dopo quei suoi ultimi punti, in gara 2 è esplosa la festa anche sugli spalti.
«È stato bellissimo. E ringrazio il pubblico che è stato determinante anche stavolta. Faremo di tutto per portare a loro e alla città la serie B1».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
