Il Tirreno

Madau-Piombino, è divorzio

di Gabriele Buffoni
Madau-Piombino, è divorzio

Il direttore generale nerazzurro lascia l’incarico dopo un confronto con il presidente. «Ho chiesto una variazione del budget ma su questo fronte c’è stata incompatibilità»

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PIOMBINO. Divergenze «difficilmente sanabili con il presidente Massimiliano Spagnesi». Punti di vista che non collimano più nella visione della futura gestione dell’Atletico Piombino. Così il direttore generale dell’Atletico Piombino Enzo Madau ha deciso di fare un passo indietro in vista della prossima stagione sportiva che vedrà i nerazzurri ancora alla ricerca della salvezza in Promozione Toscana.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata una recente riunione che ha visto seduti al tavolo proprio il presidente del Piombino Spagnesi e l’ormai ex dg dell’Atletico. Un incontro con un preciso ordine del giorno: la richiesta di Madau «per una variazione nel budget che mi concedesse i mezzo per rinforzare davvero la squadra in vista del prossimo campionato – dichiara – ma su questo fronte si è manifestata un’incompatibilità che mi ha portato a prendere questa decisione. Una scelta dolorosa – commenta – perché è più di vent’anni che faccio il dirigente e da piombinese questa maglia mi è sempre stata particolarmente cara».

Per Madau è «impossibile ripetere uno sforzo come nell’ultima stagione. L’anno scorso sono tornato qui a Piombino per costruire una squadra che potesse salvarsi – racconta Madau – ma mi sono trovato in una situazione difficile. Quando sono arrivato ho trovato solo 4-5 ragazzi, classe 2004, validi per la categoria e che hanno dato il cuore per questa maglia e che hanno fatto la differenza in un gruppo comunque estremamente giovane e che ha dato l’anima per salvare il Piombino: ricordiamoci – spiega – che al 118’di quello scontro playout con l’Atletico Etruria eravamo retrocessi in Prima Categoria e che ci siamo salvati davvero in extremis. Per completare la stagione ho dovuto prendere 16 giocatori ed eravamo la squadra con l’età media più bassa di tutti e quattro i gironi toscani».

Dopo la salvezza ottenuta ai playout «mi sono messo subito a lavorare con il mister Antonio Brontolone, che insieme a tutto lo staff tecnico e fisioterapico nell’ultimo campionato ha compiuto un vero miracolo, per gettare le basi per il futuro. Credevo che avrei trovato man forte da parte del presidente – spiega Madau – ma così non è stato. Portare giocatori a Piombino è difficile, per questioni logistiche e perché siamo circondati da squadre concorrenti. Per questo c’è bisogno di uno sforzo in più perché servono 4-5 giocatori più esperti che possano trainare questo gruppo giovane e creare il giusto mix. Senza però un budget di base mi sono trovato con le mani legate. E a questo punto ho preferito fare un passo indietro».


 

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