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Il Golfo trionfa al PalaTenda

di Paolo Federighi
Il Golfo trionfa al PalaTenda

Contro un’ostica Sangiorgese risulta determinante l’ottimo terzo quarto della Solbat. Gialloblù ingabbiati dalla difesa ospite nei primi due tempini, poi l’exploit in 10 minuti

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PIOMBINO. Alla fine il tabellone segna 72 punti per il Basket Golfo e 61 per la Sangiorgese. Undici punti di differenza potrebbero far pensare ad una certa superiorità, e invece è proprio il caso di dire «ma che fatica! » per i piombinesi. Una difesa, quella degli ospiti, che ha ingabbiato nei primi due quarti sia Tiberti che Piccone, concedendo poco al resto dei gialloblù tra i quali si distingue un ottimo Alibegovic con 8 punti.

I primi istanti di gioco sono però caratterizzati soprattutto dalle bizze del tabellone dei 24 secondi: sembra che vada, non va, va, alla fine non va. Si spegne definitivamente il timer elettronico e si torna in un attimo indietro di tanti anni: al tavolo si usano le palette di legno a marcare – coi numeri 5, 10, 15, 20 e 24 – il possesso palla di ciascuna squadra. Superata in modo vintage questa difficoltà, ecco che si gioca e il primo quarto finisce 16-17. E anche nel secondo periodo è dura per i gialloblù: il primo vantaggio della squadra di coach Cagnazzo giunge dopo 18 minuti e mezzo con i due liberi di Venucci (31-29) a cui segue un bel canestro di Alibegovic (33-29) . Ma prima della sirena finale che sancisce l’intervallo lungo Airaghi firma il 33-31.

È con un terzo periodo eccellente, da grande squadra, che la Solbat Piombino mette un grande divario tra sé e gli avversari. Il break, anche e soprattutto a livello psicologico, lo infliggono la gran difesa di Camillo Bianchi, le magie e i canestri di Mattia Venucci e una tripla di Piccone che portano i gialloblù sul più 9 (47-38) . Da quel momento la squadra di Cagnazzo continua a giocare a mille, con grandi azioni difensive e i canestri di Alibegovic, Venucci, Piccone e Tiberti. Il solco che si scava in questi dieci minuti è ampio e risulta decisivo, un colpo di grazia anticipato per la Sangiorgese: a fine terzo quarto sono ben 19 i punti di distacco (63-44) . Sebbene l’ultimo quarto si apra con un parziale di 0-9 per la Sangiorgese (siglato dall’ex Cappelletti, da Pesenato e Bertocco) che fa scattare l’allarme nella squadra gialloblù, dopo tanto non segnare è il solito Mattia Venucci a suonare la sveglia ai compagni dall’arco e a riportare a +12 la Solbat (65-53) . La tripla di Cassinerio riporta lo svantaggio degli ospiti ad una sola cifra (+9 Solbat, 65-56) ma Tiberti e Piccone ai tiri liberi riportano Piombino avanti 68-56. Pesenato sigla il 68-58 a 3 minuti dal termine della partita, dopo di che si passa al festival degli errori da entrambe le parti per un minuto e 50 secondi trascorsi i quali è Tiberti, su assist del solito Venucci, a segnare il canestro del 70-58. Venucci, poi, firma con un terzo tempo di gran classe il 72-58: Pesenato accorcerà a 11 punti il divario finale (72-61) proprio quando negli ultimi secondi Bloise, guardia della Sangiorgese, si fa male da solo nella metà campo avversaria e viene subito soccorso dallo staff medico e dai sanitari presenti. Si spera per lui che non sia niente di grave.

La Solbat vince non solo una partita importante, ma soprattutto una gara difficilissima. Quattro i giocatori in doppia cifra ma grande la prestazione di Venucci (15 punti, 6 assist, 4 rimbalzi e 5 falli subìti) , con un’altra doppia doppia di Tiberti (14 punti e 13 rimbalzi) e un Azzaro solido nonostante qualche errore di troppo (8 rimbalzi e 3 assist per lui). Bravo Alibegovic, con 15 punti, Piccone (11 punti) un po’ sottotono al tiro (merito soprattutto della difesa avversaria) e grande capitan Bianchi in fase difensiva. Una vittoria questa, tra l’altro, ottenuta con sudore nonostante il dominio ospite ai rimbalzi (34-50).


 

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