Gioco
Solbat, la carta dell’imprevidibilità per tirare Vigevano giù dal trono
I gialloblù sul parquet della capolista: coach Cagnazzo sogna il colpaccio
PIOMBINO. Da quel 13 novembre 2022, la Solbat ha perso una partita in meno rispetto alla Elachem (10-3 contro 10-4). In realtà il Golfo, nelle ultime 13 partite, ha perso meno di chiunque. È prima, in sintesi, nelle ultime 13 gare.
Golfo primo da novembre a oggi
Sì, il Golfo sarebbe primo in classifica da novembre a oggi. Era il 13 novembre, dicevamo.
Quasi 4 mesi fa. Tanto, in una stagione. Oltretutto, con un cambio di giocatore (non c’è più De Zardo infortunato, c’è Alibegovic), cosa che ha un po’ mutato, per forza, anche il gioco dei gialloblù. Non è dato sapere se la nuova versione del Golfo sia più o meno indigesta per Vigevano. Ciò che sappiamo è che la Elachem è quasi imbattibile in casa, dove ha perso una sola volta (contro Omegna). Piombino, dal canto suo, in trasferta ha perso tre volte, ossia quante ne ha perse in casa.
Arrivati alle partite finali di una stagione regolare (è la ventiduesima giornata), diventa difficile fare pronostici basandosi sui dati.
Parliamo di due compagini coscienti del proprio ruolo e della propria forza. Vigevano lo è stata fin dall’inizio e, nonostante qualche battuta d’arresto, il primo posto non l'ha davvero mai mollato.
Vigevano: la squadra
La Elachem non avrà forse la stessa profondità dei roster livornesi, ma ha dieci giocatori capaci di stare parecchio in campo, pronti a coprire qualsiasi ruolo il coach dica loro. Se gli avversari si aspettano D’Alessandro, ecco spuntare Laudoni; se ti aspetti Strautmanis, arriva Peroni. Se non sono loro, sarà Filippo Rossi o Benites, oppure Broglia o Ragagnin. Insomma, l’uno vale l’altro, tant’è che non hanno grandissimi realizzatori, ma diversi giocatori che segnano in media più o meno gli stessi punti, che giocano più o meno la stessa quantità di minuti e che catturano più o meno gli stessi rimbalzi. Senza un centro di ruolo, riescono spesso ad imporsi anche ai rimbalzi. Difesa è asfissiante, pochissimi errori da 2 e sono i migliori tiratori da 3 del campionato. Hanno il terzo miglior attacco (Piombino ha il migliore) e la terza miglior difesa (Piombino non difende affatto così bene), perdono poche palle e fanno più assist di tutti. In casa subiscono in media solo 63 punti.
Come dicevamo, puoi difendere bene su uno o due di loro, ma ne spunteranno altrettanti. Come accadde alla Solbat a Piombino: fermarono D’Alessandro e Rossi e spuntarono Peroni (che viaggiava a 6 punti di media) che ne mise 26 con 8 triple, e Laudoni (18 punti e 4 triple).
Solbat: tante bocche da fuoco
La Solbat, tuttavia, ha l’effervescenza, il dinamismo, l’imprevedibilità. Quando Piccone e soci dicono di metterla da qualunque posizione, è difficile fermarli. Con Alibegovic al posto di De Zardo, Piombino ha perso un po’ a rimbalzo (complice anche l’assenza di Tintori per un problema alla spalla); d’altronde De Zardo, finché è stato in campo, è stato uno dei migliori rimbalzisti del campionato e il migliore in assoluto in quelli offensivi. Ma è altrettanto evidente che Alibegovic ha molti punti nelle mani, e con lui la Solbat, in quanto a bocche da fuoco, ora è davvero straripante. E non è da scartare, appunto, che Vigevano possa soffrire di più questo Golfo rispetto a quello dell’andata.
Solidità contro effervescenza
Il pronostico, è chiaro, è appannaggio di Vigevano, perché è squadra solida e forte, con bravi giocatori e un bravo coach: è prima, in casa non perde praticamente mai, è tra le migliori in attacco e in difesa. Una squadra difficile da affrontare e più che mai da battere. Detto questo, la Solbat – spumeggiante e imprevedibile – ha molte frecce al proprio arco per poter provare a sovvertire il pronostico.
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