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Elena Poli brilla negli Usa e firma il record con l’asta

Elena Poli brilla negli Usa e firma il record con l’asta

La giovane di San Vincenzo ha raggiunto in salto i 3,80 metri

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SAN VINCENZO. Matilde Poli stavolta è volata in alto. Oltre qualunque limite finora si fosse imposta. Saettando al di là della sbarra ad una quota che fino a quel momento aveva solo accarezzato con i propri sogni: 3, 80 metri di altezza superati nel cielo texano di Lubbock. Mentre in Italia, nonostante un fuso orario proibitivo di una decina di ore di differenza, a festeggiare per lei c’erano i suoi ex allenatori del Centro Atletica Piombino.

Non sarà però certo un record personale, seppur tanto tanto desiderato e tanto illustre, a saziare la fame agonistica della giovane atleta originaria di San Vincenzo. Un primato, ottenuto per giunta con ampio margine, che è frutto di tutto il suo impegno e del lavoro portato avanti proprio negli Stati Uniti. Conseguito infatti il diploma presso l’Isis Carducci-Volta-Pacinotti di Piombino, Matilde si è trasferita negli Usa con una borsa di studio per studiare chinesiologia all’univeristà di San Antonio, in Texas: il chinesiologo negli Stati Uniti è l’equivalente del laureato in scienze motorie in Italia, colui cioè che si occupa dello studio del movimento corporeoe del suo miglioramento.

E non è un caso che ad affascinarla siano proprio i movimenti più complessi e tecnici, come quello del salto con l’asta che Matilde pratica dall’età di 13 anni. Quando iniziò l’attività quasi per caso: mentre si stava allenando nella corsa ad ostacoli con il suo allenatore di allora, il presidente dell’Atletica Piombino Fabio Quilici, proprio lui le suggerì di passare a questa nuova disciplina. Notando in lei particolare coraggio proprio nel momento di affrontare i singoli ostacoli. E così fu: Matilde accolse il suggerimento e dopo pochi mesi già si classificava al settimo posto ai campionati italiani Under 16 nel 2017, per poi arrivare all’argento l’anno successivo. Fu l’inizio della conquista di numerose medaglie, tra campionati regionali e nazionali in tutte le categorie. Un infortunio al ginocchio l’ha tenuta fuori dalle scene per circa un anno, durante il quale non si è data per vinta ed ha iniziato a pensare anche a come poter conciliare il suo futuro da atleta con quello da studentessa.

Le arrivò una proposta, in seguito ad un buon piazzamento in una rassegna nazionale, di una borsa di studio che lei e i suoi genitori, Alessio e Chiara, hanno subito accettato, dopo vari colloqui avuti con i docenti universitari e anche con gli allenatori dell’università. E dopo il diploma ottenuto con il massimo dei voti per lei è iniziato il vero sogno americano. Culminato proprio con quest’ultimo record.

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