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Il Golfo alla ricerca di un giocatore per sostituire l’infortunato De Zardo

di Paolo Federighi
Il Golfo alla ricerca di un giocatore per sostituire l’infortunato De Zardo

Ecco a cosa punta la società gialloblù per rimpiazzare uno dei suoi pilastri

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PIOMBINO. L’attesa si fa febbrile in casa della Solbat Piombino. Mancano ventiquattro ore allo scontro diretto contro Legnano, ma mentre la squadra di coach Damiano Cagnazzo sta definendo gli ultimi dettagli in vista di una delle gare più importanti del campionato la società è impegnata su un altro fronte: trovare un giocatore che rimpiazzi l’infortunato Lorenzo De Zardo, il cui infortunio lo costringerà a stare lontano dai parquet per tutta la stagione.

Se provassimo a disegnare un identikit del giocatore che potrebbe sostituirlo, probabilmente verrebbe fuori un altro Lorenzo De Zardo. Scordarsi, quindi, di trovarne uno con le stesse caratteristiche. Due metri per poco meno di un quintale è il tratto più semplice da intercettare sul mercato. Difficile invece pescare dalla platea degli atleti a disposizione un giocatore di questa stazza che rivesta tutti e cinque i ruoli, capace di catturare oltre otto rimbalzi a partita di media, che porta avanti la palla e la passa come un playmaker, un mancino che colpisce da tre con precisione quasi chirurgica, in grado di reggere 30 minuti di gioco ai ritmi forsennati che esige coach Damiano Cagnazzo, ossia velocità e dinamismo puro. Riuscire a rimpiazzare un giocatore spettacolare come De Zardo, con un atletismo così spiccato, appare dunque un’impresa pressoché impossibile.

Quali sono quindi le carte che può giocarsi il Golfo per cercare quantomeno di ridurre il vuoto nel roster? Di certo il giocatore che la Solbat prenderà sul mercato – perché un innesto è quanto mai necessario a questo punto della stagione – dovrà essere atleticamente valido. Se a rimbalzo ci sono il leader del campionato Tiberti, Azzaro e un Tintori che sta crescendo di partita in partita, e se è vero che la difesa dovrebbe migliorare per poter fare il salto di qualità, l’identikit del giocatore somiglierebbe molto ad Andrea Filippi di Gallarate, tra i protagonisti proprio pochi giorni fa al Palatenda: un vero mastino in difesa, grande fisico e grande atletismo, nonostante i “soli” 14 punti messi a segno (rimane il miglior marcatore della squadra lombarda) . Filippi resta però soltanto un esempio, visto che Gallarate non se ne priverà di certo a stagione in corso. Damiano Cagnazzo era stato chiaro da subito dopo l’infortunio a De Zardo. «C’è la necessità di un rinforzo, ma che sia il miglior giocatore disponibile». Tradotto: prendere qualcuno tanto per fare numero non ha senso, chi arriverà deve essere il migliore possibile dato che comunque non potrà farsi carico di tutta la mole di gioco gestita da De Zardo.

Probabilmente dunque in questo momento è più semplice per la società guardare alla serie A2, dove si possono trovare giocatori che non trovano molto spazio nella categoria superiore ma che hanno comunque talento da vendere. Tanto da poter fare la differenza in serie B, o ritagliarsi comunque uno spazio importante. Ma coach Cagnazzo ha fatto leva anche su un altro aspetto, che non è affatto di secondo piano: serve un giocatore che si inserisca alla perfezione nel mosaico che giocatori, staff e società hanno creato finora. Una macchina ben rodata, in cui i giocatori hanno creato un gruppo di amici che condividono valori di alto livello. In una situazione così basta poco per inceppare anche un meccanismo perfetto. Quindi, per quanto l’urgenza di rimpiazzare De Zardo si faccia sentire, serve agire con la giusta calma. La Solbat per questo giocherà quasi certamente il big match di Legnano così com’è, con la speranza di recuperare il solo Azzaro dal mal di schiena che lo ha tartassato in questa settimana costringendolo in panchina contro Gallarate. Meglio così, al momento, finché davvero non ci sarà un profilo che si incastrerà alla perfezione nel disegno del coach e dello staff. D’altronde, senza De Zardo, i gialloblù hanno lottato fino alla fine anche sul parquet della Libertas Livorno capolista.


 

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