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Golfo più forte della sfortuna: ci pensa capitan Bianchi

di Paolo Federighi
Golfo più forte della sfortuna: ci pensa capitan Bianchi

L’ala dà spettacolo nell’ultimo quarto e stende il Gallarate a suon di triple. Dopo De Zardo si ferma anche Azzaro, ma i gialloblù giocano col cuore

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PIOMBINO. “Oh capitano! Mio capitano!”. Eh sì, perché, usando i famosi versi del poeta americano Walt Whitman - senza scomodarlo oltre - è proprio capitan Camillo Bianchi ad essersi caricato il Basket Golfo sulle spalle per portarla fino al traguardo che non molto tempo prima sembrava difficile da raggiungere, per portarla a una vittoria molto più difficile di quanto sembri dire il risultato finale (76-63). Ma iniziamo dalla fotografia d’ingresso al Palatenda: Alessandro Azzaro è seduto in panchina, non partecipa al riscaldamento. Il mal di schiena lo ha vinto e lo ha costretto a star fuori dalla partita. Quindi, dopo Lorenzo De Zardo, è out (si spera solo per questa gara) anche Azzaro. Il destino sembra accanirsi sui gialloblù, francamente. Un destino rognoso.

La Esse Solar Gallarate, dal canto suo, è un'ottima squadra e lo dimostra da subito con un’eccellente difesa. Pronti, via e i “piccoli” piombinesi iniziano a soffrire le marcature di Filippi (il migliore dei suoi) e di Ielmini, che nel primo quarto tengono Mattia Venucci a 0 punti e Fabrizio Piccone a 3. Un primo periodo che termina 20-19 per i gialloblù, soprattutto grazie agli 8 punti di Bianchi e ai rimbalzi di Tiberti. Nel secondo quarto la difesa gialloblù limita Hidalgo, autore di 9 punti nei primi 10 minuti, e a portare avanti il Golfo ci pensano ancora Bianchi e Tiberti, con l’aggiunta di Tintori (7 punti). Si va all’intervallo sul 39-33. Tiberti riesce a limitare il centro avversario Antonelli (che chiuderà comunque con 13 punti e 12 rimbalzi) e, a sua volta, chiuderà il terzo periodo con 11 punti e addirittura 18 rimbalzi. È nei minuti finali di questa terza frazione che si sveglia, repentino come sempre, Fabrizio Piccone, che ne mette 9 in poco tempo. L’ultimo quarto è uno show di capitan Bianchi, delle sue triple, dei suoi 7 rimbalzi, dei suoi assist e della sua leadership testimoniata dai 38 minuti in campo. Al capitano si affianca un Tiberti da 13 punti e 21 rimbalzi (di cui 5 offensivi), con un Venucci che, seppur non nella sua miglior giornata, lotta come un leone, imitato in questo da Pedroni. Tintori, in soli 13 minuti, somma ai 7 punti anche 8 rimbalzi per una gara davvero convincente. Gallarate è stata in partita, ha dimostrato di non avere 14 punti per caso e di possedere buone individualità, con tanti punti messi a segno nel pitturato e una difesa da grande squadra. La Solbat, alla fine, è esausta per aver affrontato senza due giocatori di punta una partita difficile; esausta dal punto di vista psicologico per le continue avversità; esausta perché oggi, in campo, hanno giocato praticamente in sette. Eppure, nonostante tutto, la vittoria è arrivata, il quarto posto è mantenuto e, da domani, si penserà al Legnano. Per stasera il riposo dei guerrieri è stato ampiamente meritato.
 

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