Italia
Il Golfo in missione a Basket City con la Libertas è un derby da sogno
I gialloblù alle 18 in campo al Palamacchia di Livorno contro la favorita per la A2. Tra le due squadre ci sono due punti di distacco, che occasione per Piombino
PIOMBINO. Come abitanti, Piombino dentro Livorno ci sta cinque volte. Nel Palamacchia ci sta qualche Palatenda. Due realtà diverse, insomma. La città di piazza Bovio, in serie A, non c’è mai stata. Al massimo in B1, negli anni ‘90. Quella dei 4 Mori, invece, in serie A c’è stata per anni e con due squadre insieme. Erano due le città del derby: Bologna e Livorno. Pallacanestro Livorno (PL, o Pielle) e Libertas. Derby che giovedì scorso, in serie B, ha portato al PalaModigliani oltre 7.000 persone. Cose da Eurolega, insomma. Al salto in A2 puntano sia la Pielle che la Libertas. Questo è più o meno lo scenario che delinea ciò che oggi, alle 18, troverà davanti a sé il Basket Golfo Piombino.
Pian piano, quasi in slow motion, il gruppo gialloblù scenderà sul parquet, vedrà quanto è grande il Palamacchia e quanta gente c’è. Poi Mattia Venucci abbraccerà, un’altra volta ancora da avversario, suo fratello gemello Iacopo, assistente di coach Andreazza alla Libertas. L’anno scorso s’incrociarono quando Iacopo era head coach, a 31 anni, di Firenze. Ripercorriamo lo scenario e aggiungiamo dettagli: la corazzata Libertas, imbattuta in casa, favorita del campionato, una delle due portabandiera di una città che vive di pane e basket, ha in fondo 2 punti in più della Solbat. Ecco il dettaglio da aggiungere. Perché sì, 18 punti la Libertas e 16 il Golfo. Sconfitta bruciante giovedì per la Libertas, nel derby contro la Pielle; quarta vittoria consecutiva, mercoledì, per la Solbat contro Pavia. Seconda di fila senza Rossato e soprattutto senza l’Mvp del campionato Edoardo Tiberti, la cui presenza al Palamacchia è in dubbio. Senza svalutare le due buone prove del ventenne Tintori, che l'ha sostituito, l’assenza di Tiberti renderebbe tutto più facile per l’arsenale di lunghi labronico. Fratto, Fantoni, Lucarelli... Se poi andiamo fuori dal pitturato, coi vari Ricci, Bargnesi, Forti, Sipala e Saccaggi, troviamo eccelse mani che da tre osano poco ma che altrettanto poco sbagliano, che perdono pochi palloni. E l'identikit di squadra è questo: forte sotto canestro, negli esterni e nei portatori di palla, non perde palloni, difende bene, cattura rimbalzi ecc. Un punto debole non lo troviamo, ma se hanno perso due gare, ce lo dovranno avere. Ah, le rotazioni: almeno 8-9 giocatori da utilizzare e tutti forti. Ma c’è una novità e proviene da Piombino: con l'assenza di Tiberti, Piombino ha allungato le proprie rotazioni. Oltre al quintetto (Tiberti, Venucci, Piccone, Azzaro, De Zardo) ci sono ora Tintori, un Pedroni ad ottimi livelli, un Bianchi che non delude mai, un Mazzantini capace di spezzare le partite e un ottimo Rossato. Dieci giocatori. Senza Tiberti e Rossato, otto. Dal punto di vista della Libertas sarà più o meno così. Video su video coi coach Andreazza e Venucci che pensano a come fermare il gioco superdinamico dei gialloblù, giostrato soprattutto da Piccone e Venucci (l'altro). Andreazza magari sta pensando alla velocità di esecuzione del primo, mentre Venucci penserà forse all'imprevedibilità di Venucci, il gemello. E come contenere due lunghi (tre con Tiberti, in caso) che escono e la mettono da tre? O la passano come ottimi play? Tra un pick and roll e l'altro, i due coach e i loro assistenti pensano a come cambiare la sceneggiatura dei video che l'avversario ha visto della loro squadra, a come mostrare un altro film, diverso e sorprendente. C’è tutto per vedere una bella partita di pallacanestro. Sul campo vedremo chi la spunterà.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
