Sicurezza
Il Cecina si lecca le ferite
Sabato col Quarrata i rossoblù hanno perso la seconda gara della stagione. Da Prato: «Non siamo una corazzata, ma un’ottima squadra con tante ambizioni»
CECINA. Sfortuna, ma soprattutto meriti di Quarrata e una Sintecnica che è apparsa più distratta rispetto alle precedenti uscite. Si può riassumere così la seconda sconfitta in campionato della squadra di coach Da Prato, che nel post gara commenta: «Non dobbiamo ridurre la partita agli ultimi due episodi, perché un tiro che balla sul ferro e un canestro arrivato qualche decimo di secondo in ritardo, possono succedere. La gara va vista sui 40 minuti e Quarrata ha avuto qualcosa in più di noi».
La formazione pistoiese ha dimostrato grande intensità difensiva, ha aggredito Cecina altissima - soprattutto nella seconda metà di gara - e ha avuto dei momenti di esaltazione che hanno portato a break importanti, come lo 0-10 del terzo quarto, proprio quando i rossoblù avevano riacciuffato il pareggio. «Questo è un campionato - commenta Da Prato - in cui ci sono tanti giocatori di talento che magari non giocano con continuità, ma si esaltano in certi momenti della partita. È successo più volte anche oggi e dobbiamo essere più bravi noi a capire questi episodi e frenare gli avversari nel loro momento di esaltazione». Con la sconfitta, Cecina scivola al secondo posto, a -2 da Castelfiorentino e a +2 su Prato e proprio su Quarrata. Sabato i rossoblù saranno in trasferta a Siena col Costone e Da Prato, in vista del prosieguo della stagione, chiude con un’analisi lucidissima: «Non siamo una corazzata, siamo un’ottima squadra con ambizioni in grande, ma dobbiamo giocare 40 minuti con grande concentrazione, se giochiamo con concentrazione per 25 minuti, come abbiamo visto oggi, non è sufficiente».
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