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Venucci e quella spallata in volto: «Arbitri non all’altezza della sfida»

di Paolo Federighi
Nella foto, Mattia Venucci a terra dopo la spallata subita allo scadere della partita contro Vigevano (Foto Paolo Barlettani)
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Nella foto, Mattia Venucci a terra dopo la spallata subita allo scadere della partita contro Vigevano (Foto Paolo Barlettani)

Il veterano del Golfo analizza a freddo la partita persa con la capolista Vigevano. «Abbiamo compiuto grandi passi avanti, ma bisogna migliorare la fase difensiva»

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PIOMBINO.  A terra e con le mani sul volto dopo un brutto fallo subito – e non fischiato – dalla coppia arbitrale. Mattia Venucci, leader del Basket Golfo Piombino, da tante stagioni tra i migliori giocatori della categoria e con un passato anche in serie A2, è con i suoi 32 anni il cestista più “anziano” della squadra. È lui l’emblema della combattività del gruppo gialloblù e di quanto accaduto sul parquet piombinese domenica sera.

Venucci, come valuta la prestazione del Golfo?

«Grandi passi avanti da parte nostra. Tempo fa, sul meno 20, avremmo lasciato andar via la partita. Caratterialmente siamo stati grandi, abbiamo ricucito tutti gli strappi subiti dal Vigevano fino al meno 3 a un minuto dalla fine. Ma dobbiamo ancora migliorare: male i tiri dalla lunga distanza, mentre Vigevano ha avuto percentuali altissime. Dobbiamo avere più pazienza nella costruzione del tiro, perché tiratori ce li abbiamo».

Particolarmente dura è sembrata la difesa ospite.

«Non mi piace parlare dell’arbitraggio, ma in questo caso posso dire che non è stato all’altezza di una partita di questo livello. La difesa del Vigevano era spesso oltre i limiti consentiti».

Che le è successo a fine partita, quando è rimasto a lungo a terra con le mani sul volto?

«In una mia penetrazione ho ricevuto una spallata sul volto. Un fallo evidente che, come altri, non è stato sanzionato. Gli arbitri mi hanno detto che non hanno visto niente. Mi sono fatto male, ho un taglio sotto lo zigomo. Ma ora sto già meglio».

Peroni, con 8 triple, è l’uomo partita: è stato il vostro tallone d’Achille? .

«Vigevano ha buoni tiratori, ma contro di noi alcuni sono entrati in fiducia. Come lo stesso Peroni, che finora aveva viaggiato a 6 punti di media e ce ne ha fatti 26. Abbiamo difeso bene su D’Alessandro, su Rossi e su altri. Purtroppo abbiamo dato più spazio proprio a Peroni e a Laudoni, che ha segnato 16 punti. Dobbiamo migliorare nella difesa».

Alla fine vi siete illusi che l’aggancio fosse possibile?

«Sul 76-79 ce la potevamo fare, con in mano la palla del possibile pareggio. Ma l’abbiamo persa e sul ribaltamento abbiamo fatto un errore sull’uscita dal blocco, e Peroni l’ha chiusa».

Pensa che saranno le livornesi e Vigevano, a giocarsi il campionato?

«Sì: Pielle, Libertas e Vigevano erano considerate favorite prima dell’inizio del campionato. E saranno loro a contenderselo. Mi aspettavo anche Legnano, ma al momento non mi sembra pronta per stare tra le prime».

Domenica purtroppo è avvenuto anche un brutto episodio sugli spalti, con una rissa sfiorata.

«Si tratta di episodi che nessuno, specialmente i bambini che vengono al palazzetto, dovrebbe vedere. Applaudo i nostri tifosi, che ci hanno sostenuto e basta senza cedere alla provocazione: ci hanno spronato e aiutato molto, e li ringrazio per il loro sostegno».
 

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