Il Tirreno

Basket

Con la Pielle un Golfo a due facce: «Ripartiamo dal secondo tempo»

di Paolo Federighi
Nella foto Pedroni e Tiberti durante un timeout (foto di Paolo Barlettani)
◗
Nella foto Pedroni e Tiberti durante un timeout (foto di Paolo Barlettani)

Un primo quarto da incubo ha deciso il derby con Livorno giocato al PalaMacchia. Coach Cagnazzo: «La vera Solbat è quella vista da metà del secondo parziale»

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Non sono bastati un grande Venucci, uno strepitoso Piccone e una bella rimonta finale al Basket Golfo Piombino per ribaltare un primo periodo disastroso, chiuso sotto per 31-13. E così, per la squadra di coach Cagnazzo, contro la Pielle Livorno è giunta, dopo quella in casa contro Legnano, la seconda sconfitta (82-73) in altrettante gare di questo avvio del girone A del campionato di serie B nazionale. I primi 10 minuti di partita, dicevamo, hanno deciso tutta la gara. Un incubo. Minuti che hanno mostrato una squadra gialloblù sconcertante, con il 17% complessivo al tiro, errori a ripetizione e un predominio schiacciante dei labronici sotto tutti gli aspetti del gioco.

Ma la Solbat ci ha provato. Ha giocato una buona seconda metà del secondo periodo, trascinata da Mattia Venucci e da Tiberti, e un terzo tempino alla pari con i livornesi. Sotto di 16 punti, all’esordio dell’ultimo quarto i piombinesi hanno dato l’anima. Fabrizio Piccone, negli ultimi minuti, ha preso in mano il gioco sparando triple da ogni posizione e segnandone ben cinque (29 punti per lui al termine). La rimonta che sembrava impossibile si stava per concretizzare: a meno di due minuti dalla sirena finale i gialloblù si sono riportati a meno 4 (77-73). I tanti spettatori del PalaMacchia si sono chiusi nel silenzio solo in quel momento, dopo aver spinto con un grande tifo i propri beniamini. Ma alla fine Piombino ha dovuto soccombere 82-73; la Pielle è stata fredda negli attimi decisivi.

Il team di Cagnazzo non è ancora in palla, ed è lontano in questo modo dal poter ambire ai primi otto posti della stagione regolare. Serve un cambio di passo netto. Non è al meglio, è vero, complici anche difficili situazioni di infortuni che si protraggono e costringono giocatori chiave, come ad esempio Azzaro – che non si è ancora ripreso dai problemi alla schiena – e Tintori, a giocare a mezzo servizio. Circostanza che toglie ai gialloblù la possibilità di competere a rimbalzo con squadre dotate di centimetri e peso (la Pielle ha catturato 50 rimbalzi contro i 35 dei piombinesi). La Solbat vista a Livorno ha mostrato due facce: una prima metà disastrosa (specie i primi dieci minuti), e una seconda metà in cui sono emersi la qualità e a tratti il buon gioco. C’è però da dire che molto dipende, e forse troppo, da Mattia Venucci e Fabrizio Piccone, coadiuvati in questo momento soprattutto da Tiberti. Sono loro tre, infatti, ad essere stati gli unici in doppia cifra per il Golfo e ad aver segnato complessivamente ben 60 dei 73 punti totali. Se si aggiunge un buon Pedroni, autore di 7 punti, gli altri sei giocatori (tra i quali Rossato, non entrato) hanno sommato altrettanti punti: 6. A rimbalzo si è visto il solo Tiberti (ne ha catturati 14) e, a conti fatti, Piombino ha ruotato 7 giocatori, tra i quali un Azzaro al 50% e un Pedroni ancora sul cammino della completa guarigione. Per il resto, 2 minuti in campo per Mazzantini e altrettanti per Tintori. De Zardo, pedina fondamentale della squadra, contro la Pielle ha catturato un solo rimbalzo, con 1 su 5 da 2 punti e 0 su 4 da 3 punti. Non in gran serata anche il capitano Bianchi. Domenica la Solbat sarà sul parquet della Gema Montecatini, squadra che domenica ha espugnato il parquet di Varese ma che, al debutto in casa, ha perso nettamente proprio contro la Pielle. Match difficile, sì, ma che dovrà rappresentare per i gialloblù il momento del riscatto. Dopo la partita al PalaMacchia, il coach Damiano Cagnazzo ha dichiarato che «quello che abbiamo visto per 25 minuti, da metà secondo quarto in avanti, è il vero Golfo». Ed ha concluso: «Ripartiamo da lì, ma ci dobbiamo arrabbiare per quanto fatto nel primo affinché non accada più».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web