Toscana
«Contro il Legnano uno schiaffone che ci servirà a cambiare passo»
Cagnazzo: «Non siamo quelli visti domenica»
PIOMBINO. Un sonoro schiaffone. Così il coach del Basket Golfo Piombino, Damiano Cagnazzo, definisce la brutta sconfitta (74-93) di domenica al Palatenda, al debutto nel girone A del campionato di serie B, contro la 3G Legnano. E questo, senza troppi giri di parole, è stato: un sonoro schiaffone. Gli ospiti hanno dominato sotto tutti i punti di vista, trascinati dalla regia impeccabile di Tommaso Marino e dalla grande precisione al tiro di tutta la squadra. Percentuali bassissime del Basket Golfo contro quelle – come abbiamo appena detto – ottime di Legnano, 6 stoppate degli avversari contro nessuna dei padroni di casa, i 46 rimbalzi a 33 a favore degli ospiti. Tommaso Marino, dicevamo. Entrato dopo qualche settimana di assenza dai parquet per sostituire l’ex Solbat Saverio Mazzantini, vittima ad inizio gara di una brutta distorsione che non gli ha permesso di tornare in campo, e al quale va l’abbraccio di coach Cagnazzo e di tutta la squadra piombinese, Marino ha letteralmente preso la partita in mano. «Concordo – commenta Damiano Cagnazzo –. Marino ha cambiato la partita, ha preso in mano il gioco, è stato decisivo, ha imposto il proprio ritmo. D’altronde stiamo parlando di un big di questa categoria, non c’è da stupirsi». In effetti, in soli 23 minuti in campo, il regista dei Knights ha segnato 8 punti, distribuendo altrettanti assist, catturando 5 rimbalzi e subendo 7 falli, con una valutazione sì alta, di 22, ma che in realtà non rispecchia il suo predominio in campo. La spiegazione della sconfitta? Principalmente, secondo l'allenatore dei piombinesi, proprio il ritmo che Legnano ha imposto alla gara. «Purtroppo – dice il coach della Solbat – abbiamo giocato al loro ritmo, e ciò ha permesso a Legnano di avere percentuali alte e di costringerci ad errori difensivi importanti, ciascuno dei quali è stato puntualmente punito. In pratica i nostri avversari hanno giostrato la partita a loro piacimento». Che prosegue: «Abbiamo subìto 79 punti in tre quarti contro una delle squadre più forti del nostro girone. Abbiamo commesso moltissimi errori e li abbiamo pagati pesantemente. La fiammata con cui eravamo tornati a meno 6 si è subito spenta. Per giocarcela con tutti dobbiamo essere noi a imporre il nostro ritmo, ed è quello che dovremo fare da qui in avanti». Mesta, ovviamente, la squadra piombinese dopo la sirena finale. «Dobbiamo tutti fare un passo in avanti – racconta coach Cagnazzo – e capire la realtà del campionato che stiamo disputando. Noi non siamo quelli di ieri sera. Ma è opportuno adesso riflettere e ripartire dopo questo sonoro schiaffone subìto». Ai gialloblù è mancata anche quell’aggressività che avevamo ammirato nelle partite di pre-campionato e di Supercoppa. «Sì – dice l’allenatore del Basket Golfo – ci è mancata l’aggressività. Per assurdo siamo stati più coriacei nell’ultimo quarto, ma dobbiamo esserlo dal primo istante di gioco. Ieri non è stato affatto così. Sono sicuro che questa brutta sconfitta – conclude – ci servirà per andare avanti con il giusto passo».
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