Gioco
Sup, azzurri a trazione piombinese: all’Europeo è incetta di medaglie
Dieci i riconoscimenti ottenuti dalla Nazionale allenata da Federico Esposito
PIOMBINO. Campione di windurf e stand up paddle (Sup), coach sia della nazionale maschile spagnola di vela che di quella italiana di Sup. Le giornate del piombinese Federico Esposito, uno degli sportivi che da tempo porta ai massimi livelli europei e mondiali il nome della sua città d’origine grazie ai risultati che ha raggiunto nel corso della sua luminosa carriera, sono più intense che mai. «Vorrei che fossero di 36 ore» commenta, ironico. E si apprestano ad essere ancora più cariche di impegni dato che sta per nascere Lorenzo, il suo secondo maschietto.
Rientrato da pochi giorni dalla Danimarca dove ha seguito – in qualità di allenatore – gli Azzurri del Sup al campionato europeo 2022, non rinuncia a gareggiare a sua volta e anzi punta alla conferma del titolo italiano conquistato un anno fa.
«Sono partito come allenatore – racconta Esposito – ed è stata un’esperienza unica. Partecipare come coach del team Italia e portare a casa così tante medaglie è stato bellissimo». La spedizione in Danimarca è infatti stata un vero successo per la Nazionale di Sup. In totale ben dieci riconoscimenti tra medaglie d’oro e di bronzo, compreso il terzo posto a squadre. «Al di là dell’eccellente risultato delle singole prestazioni degli atleti in gara – commenta Esposito – sommando i punteggi abbiamo raggiunto grandi traguardi anche come squadra nel complesso e di questo non posso che essere particolarmente orgoglioso: il lavoro svolto evidentmente ha ripagato dei sacrifici fatti per questo europeo».
Quella di coach Azzurro è stata un’esperienza che Esposito si porterà per sempre nel cuore ma che non lo ha certo persuaso ad appendere la tavola al chiodo. Tornato in Italia infatti ha tutta l’intenzione di continuare a gareggiare. «Fare il coach per la nazionale di Sup – spiega – è un’opportunità che mi è stata proposta e che ho deciso di cogliere al volo anche perché in questa fase della mia vita ero già molto impegnato per gareggiare, sto anche per diventare di nuovo papà. Mi è stato proposto di allenare e gareggiare contemporaneamente ma non me lo sono sentita di rivestire un doppio ruolo perché avrei corso il rischio di non riuscire a dare il massimo né come atleta né come coach: io invece volevo essere al massimo della prestazione, dato che mi ritrovavo a vestire i panni della nazionale».
Ma la determinazione che da sempre lo contraddistingue non lo ha certo abbandonato e ha le idee molto chiare sul suo futuro di sup racer e su quello che dovrà succedere a novembre ad Ortigia. «Come ho detto ai miei ragazzi – sottolinea Esposito – mi presenterò ai campionati italiani di Sup e loro me lo dovranno strappare di mano il titolo conquistato lo scorso anno, perché lo difenderò tenacemente». Inoltre, dal 2021 il kite foil è diventato sport olimpico e ad Esposito è stato chiesto di seguire il settore maschile della nazionale spagnola di questa disciplina (dopo aver allenato per molto tempo la nazionale femminile di vela) . «Devo ringraziare anche la mia compagna Giulia – conclude – che mi supporta ed è al mio fianco in tutto quello che faccio, seguendomi ovunque col nostro Tommaso».
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