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«Il Piombino è in crescita»

di Eva Bertolacci
«Il Piombino è in crescita»

L’allenatore Brontolone dopo l’eliminazione dei nerazzurri ai rigori. «Non parlerei di sfortuna, abbiamo vinto sul campo la gara»

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PIOMBINO. L’Atletico Piombino dice addio per questa stagione alla Coppa Italia dopo una partita combattuta, decisa solo alla lotteria dei rigori finale che ha premiato gli avversari locali dell’Invictasauro.

La rete ospite segnata alla mezzora da Mori, dopo l’1-0 subìto all’andata al “Magona”, aveva portato la doppia sfida in parità e dopo il 90’ il passaggio di turno è stato deciso solo da dischetto.

Quattro i penalty trasformati dai maremmani (Scozzafava, Tamalio, Savini e Angelini), mentre i nerazzurri vanno in rete solo con Barchi e Talocchini e devono giocoforza salutare la competizione iridata. Un epilogo decisamente sfortunato per i ragazzi di Antonio Brontolone.

«Non parlerei di sfortuna, abbiamo vinto sul campo la gara, poi è stata la classica lotteria dei rigori a decidere il passaggio di turno, peccato perché potevamo giocare qualche partita di più, ma capita, ci sta di perdere da dischetto – spiega l’allenatore del Piombino – L’unico rammarico è aver mancato il passaggio di turno, ma non ho proprio niente da recriminare ai miei ragazzi. La partita l’abbiamo fatta noi e abbiamo giocato pure quarantacinque minuti in dieci (al 57’ è stato espulso Scuglia ndr), collezionando anche un paio di occasioni per raddoppiare, quindi non posso che essere soddisfatto per quanto ha fatto la mia squadra in campo. Siamo cresciuti molto in settimana e a tratti abbiamo giocato un buon calcio. Certamente ci aspettiamo di più da alcuni nostri giocatori, ma la strada è quella giusta».

Il tecnico piombinese è stato espulso sul finale di gara, un episodio che ha fatto molto discutere.

«Avevo il mio giocatore Gentili sulla linea di fondo campo che piangeva e urlava per il dolore, volevo l’intervento della barella perché lo portassero con l’ambulanza in ospedale per fare i dovuti accertamenti, l’ambulanza poi è arrivata solo dopo un’ora. L’arbitro mi ha espulso perché avevo interrotto il gioco, ma sono sicuro che si sarà pentito di questa decisione, volevo solo che venissero prestate le dovute cure al mio giocatore. Gli ultimi trentacinque minuti dell’incontro sono stati davvero brutti».

Il Piombino avrà ora due settimane per preparare l’esordio in campionato. Domenica 25 settembre arriverà al “Magona” l’Atletico Maremma, squadra che ha centrato il passaggio di turno in Coppa in virtù del doppio successo contro il S. Andrea. Per i nerazzurri allenati da mister Brontolone ci sono ancora dei giorni di allenamento con i quali migliorare ulteriormente lo stato di forma in vista del via al campionato. L’obiettivo del piombino è fare bene, per lasciarsi alle spalle la delusione della retrocessione dall’Eccellenza dello scorso anno.


 

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