La protesta
Piombino, preparazione al via: «C’è fame di giocare e far bene»
Mister Brontolone, che non vedeva l’ora di cominciare, esalta il vivaio
PIOMBINO. Pronti, attenti, via. Ieri è iniziata la preparazione atletica per il Piombino, iscritto al prossimo campionato di Promozione che comincerà il 25 settembre.
Nel tardo pomeriggio sono scesi in campo i ragazzi della prima squadra, convocati da mister Antonio Brontolone, nell’ultima stagione, a campionato già avviato, sulla panchina del Forcoli.
«Non vedevo l’ora di cominciare – le prime parole del tecnico – Iniziare una stagione dal principio è tutta un’altra cosa che subentrare in corsa. È più bello, si crea un gruppo, si fanno programmi, e si vivono momenti rilassanti per lavorare al meglio, cercando di costruire qualcosa». Quello nelle mani di Brontolone è un Piombino completamente rinnovato rispetto all’ultima annata che ha portato alla retrocessione dall’Eccellenza. «Quando si viene da una retrocessione o, comunque, da un’annata complicata, credo che la cosa migliore sia proprio rinnovare – sostiene Brontolone – Servono nuovi stimoli, programmare da zero. Certo, sarà difficile amalgamare ragazzi che non hanno mai giocato insieme, ma ritengo sia la decisione migliore ripartire dalla base. L’obiettivo che avevo appena firmato l’accordo con il direttore generale Enzo Madau era di avvicinare tutti i ragazzi di Piombino alla squadra. Con qualcuno ci siamo riusciti, per il resto della rosa ci siamo spostati in altre zone».
Una squadra rinnovata con un’età anagrafica molto bassa. «È vero, ma è bello lavorare con i giovani – dice Brontolone – Ti vengono dietro, credono in te, hanno fame di giocare e far bene. Mancherà qualcosina in esperienza, ma il mercato finirà a settembre, chissà. Per il resto la rosa è formata da giovani di prospettiva, fino all’anno scorso fuori quota e quest’anno messi da parte da molte società. Ecco, io la vedo diversamente. Se sei giovane, seppure non più fuoriquota, e sei bravo, per me giochi. Il gruppo costruito è valido, ha tanta qualità. Qualche giocatore lo conoscevo già, per gli altri mi sono fidato dell’esperienza di Madau. Abbiamo fatto un buon mix di ragazzi e atleti, sempre giovani, ma un pochino più grandi. Ci tengo, in tal senso, a sottolineare l’importanza del settore giovanile nerazzurro. Molte società vanno a cercare i fuoriquota altrove. Noi siamo fortunati nel poter scegliere ragazzi cresciuti nel vivaio».
Ad aiutare Brontolone in panchina Luca Gherardini, storica bandiera del Piombino: «Con Luca ci siamo conosciuti tanti anni fa in campo, da giocatori – afferma il nuovo mister nerazzurro – Entrambi capitani, io nel Cecina, lui nell’Atletico. C’è sempre stata una stima particolare e sono felice che possa aiutarmi in questa stagione. Soprattutto nel capire Piombino, la sua mentalità e il suo ambiente. L’obiettivo? Beh, arrivare alla soglia punti il prima possibile e vedere come sviluppa il gruppo. Giocare e far bene domenica per domenica. Fare un campionato di livello e far crescere i ragazzi. Sarà dura, e ci sono già 2-3 squadre attrezzate per i vertici: il Cecina innanzitutto, poi il Saline e l’Atletico Etruria. Io sono contento di essere qua, ad allenare una piazza vera, una società importante. Ne sono orgoglioso».
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