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Carnevali, un sogno su due ruote per l’elbano che imita Márquez

Gabriele Buffoni
Carnevali, un sogno su due ruote per l’elbano che imita Márquez

Al giro di boa del campionato è in lizza per il titolo italiano Supersport 300

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MARINA DI CAMPO. Quando con la sua Kawasaki targata Pedercini ha tagliato il traguardo sul rettilineo del Mugello, in testa davanti a tutti gli altri piloti, Leonardo Carnevali ha capito che quello finora solo accarezzato come un sogno poteva diventare seriamente realtà. Con due vittorie, tre secondi posti e un ritiro – per una caduta alla prima gara, sul circuito di Misano – il 22enne pilota di Marina di Campo è a soli 15 punti dal campione italiano in carica e attualmente capofila del campionato italiano Supersport 300 Matteo Vannucci, fiorentino di nascita e suo principale rivale nella corsa al titolo.

Un’inezia nel mondo del motociclismo, specialmente quando mancano ancora sei gare su dodici totali. Un’ultima zampata per il sorpasso che potrebbe arrivare già a fine mese, quando i 47 piloti iscritti torneranno per una doppia tappa sul circuito romagnolo intitolato a Marco Simoncelli. «Sono gasato, non vedo l’ora di tornare in pista – dichiara Carnevali – l’ultima doppia vittoria nelle due tappe del Mugello mi ha permesso di ricucire lo strappo subito dopo la prima tappa a Misano, quando sono caduto alla prima curva: mi era successo anche lo scorso anno ma stavolta il contraccolpo psicologico non è stato facile da digerire». Se infatti il 2021 ha segnato il primo anno di Carnevali nel team Pedercini di Kawasaki Italia (concluso con un terzo posto nella classifica generale) , in questa stagione la scuderia punta a vincere il titolo. Scommettendo proprio sul giovane campione elbano.

«Fortunatamente sono riuscito a inanellare una serie di risultati molto positivi – racconta Carnevali – la seconda gara di Misano l’ho chiusa alle spalle proprio di Vannucci, poi a Vallelunga, a Roma, ho ottenuto due secondi posti importanti e le ultime due vittorie al Mugello hanno dato lo sprint giusto per rilanciarci nella corsa al titolo. A cominciare dalla gara di fine luglui che ci vedrà nuovamente a Misano. Il sogno? Vincere il campionato e approdare dal prossimo anno al mondiale di categoria: significherebbe correre a tutt’altro livello, è quello che sogno find a quando ho iniziato ad avvicinarmi a questo sport».

Nato a Saronno (in Lombardia) , Leonardo Carnevali si è avvicinato al motociclismo solo a 14 anni. «Tardi per gli standard – commenta il 22enne – ma ho capito fin da subito che questa era la mia strada, anche per inseguire il mio idolo Marc Márquez: la verità è che per partire, specialmente nelle categorie inferiori, hai bisogno di tanti soldi e la mia famiglia non poteva permettersi un investimento del genere a cuor leggero. Mio padre ha sempre avuto la passione per i motori e ed è grazie ad un suo amico che già frequentava il mondo delle moto che mi sono avvicinato fino a convincermi che era il passo giusto da fare». Così dall’Aprilia 125 Carnevali è passato alla Ktm 390 e poi, nel 2018, al campionato Supersport con una Kawasaki non ufficiale. Fino alla firma, lo scorso anno, con il team Pedercini supportato ufficialmente dalla franchigia Kawasaki Italia.

Oggi Leonardo Carnevali si sta preparando per la prossima sfida, il ritorno a Misano a fine mese per cercare di strappare al rivale Vannucci il primo posto nel campionato. Intanto però si gode il buen retiro a Marina di Campo dove «da qualche anno vivo con mio fratello, il mio braccio destro – racconta – per me l’isola è speciale: tra gare e allenamenti sono sempre in giro ma qui so di trovare la mia dimensione. La conosco bene, da quando fin da piccolo con la mia famiglia la frequentavamo per le vacanze. A Marina di Campo – rivela – so di poter trovare quel momento di relax che serve tra una gara e l’altra».


 

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