Sicurezza
Piombino calcio, il punto sul mercato: tanto lavoro da fare
In porta ufficializzato il ritorno di Fiaschi, ma il dg Enzo Madau è ancora a caccia di una punta, di difensori centrali e di un mediano
PIOMBINO. Un tassello dopo l’altro per (ri)costruire il Piombino che affronterà la prossima stagione. La società ha puntato sul rinnovamento. A partire dallo staff tecnico, con le partenze di Francesco D’Amore e Tiziano Di Tonno – rispettivamente direttore sportivo e allenatore della prima squadra – sostituiti da Enzo Madau – nel ruolo più esteso di direttore generale - e Antonio Brontolone, cecinese classe 1979, nell’ultima stagione di Promozione sulla panchina del Forcoli. Madau si è messo da subito al lavoro per trovare gli innesti giusti a completamento della rosa nerazzurra. Come ultima pedina aggiudicata c’è il portiere Alessio Fiaschi. Un ritorno nella sede di viale Regina Margherita, dopo la prima parte di campionato disputata all’Atletico proprio l’anno scorso, prima di essere archiviato dalla società nel mercato di dicembre a causa di un infortunio, con successivo passaggio nelle fila del Venturina. Coperto il ruolo cruciale del primo portiere, e dopo aver portato in nerazzurro nei giorni precedenti Leonardo Bartolini, elbano classe 1999, centrocampista di talento, cresciuto nelle giovanili del Livorno, e l'esterno offensivo Lorenzo Pantani, piombinese del 2002, il mercato continua. «Cosa cerchiamo? Difensori centrali, almeno un centrocampista e, se ci si fa, perché è duro trovarla, anche la prima punta – le parole del dg Madau – Per come vorrebbe giocare Brontolone, con due esterni alti e la punta centrale, ci servirebbe. Sugli esterni ci siamo: abbiamo ragazzi bravi a Piombino e siamo a posto. Per il resto, stiamo aspettando alcune risposte. Se sono soddisfatto del mercato? No, perché sto facendo fatica. Dei giocatori presi, ovviamente, sono soddisfatto; e dei ragazzi che vengono dalla Juniores, avendo già giocato in prima squadra, sono tranquillo e contento. Sono preoccupato per i giocatori che devono venire. Il mercato è complicato, la situazione logistica ci penalizza, e nel nostro girone ci sono squadre che, fra Piombino e Livorno, si interpongono. Mentre la zona di Grosseto è satura, e non c’è da prendere più nulla. Ma c’è ancora molto tempo, siamo ottimisti. Insomma, sono preoccupato ma sereno».
Fra gli arrivi in viale Regina Margherita anche un ritorno eccellente, con un passaggio da giocatore a dirigente, quello di Luca “Bombetta” Gherardini che, dopo essere stato una bandiera nerazzurra in campo, è diventato primo collaboratore di mister Brontolone. «Sono contentissimo del suo arrivo – spiega Madau – Io con Luca ho rapporto che va al di fuori del calcio. È stato lo stesso Brontolone a chiedermi di Bombetta. Con lui lo staff è completo. Il preparatore atletico è Umberto Mezzaluna; il fisioterapista Pierpaolo Rosalba (che era con me a Venturina). Quindi il preparatore dei portieri: Arzilli che l’anno scorso allenava la Juniores e gli Allievi. Infine, il massaggiatore: Mario Puttini. Ritengo importante che in una società non manchi nulla di quel che deve esserci per lavorare bene». E il Magona? «Quando partiremo con la nuova stagione il terreno di gioco sarà diverso dalla stagione passata – assicura Madau – Ci stiamo già lavorando, e sta tornando il verde. È più difficile fare la squadra. L’Eccellenza attira, la Promozione vede tante squadre del territorio e Piombino è logisticamente svantaggiato. Ci mancano ancora 4-5 giocatori. C’è da lavorare, ma lo sappiamo».
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