Il dolore
Il fenomeno è tornato a casa
Diego Verani reduce dal trionfo ai Mondiali di Budapest ha riabbracciato i cari. Abbracci e sorrisi: così il pomeriggio da eroe si è trasformato in una festa tranquilla
CECINA. "Carissimo Dario, fatti abbracciare!", urla il signore appena sceso dalla macchina inchiodata davanti alla casa del campione del mondo di nuoto in acque libere. Lui, il fuoriclasse delle bracciate rientrato dall’Ungheria, rimane per un secondo senza parole, ma stringe forte quell’uomo, uno dei suoi vicini, che piange dalla gioia. «Ma come: ti ho visto ragazzino e ora ti ritrovo con la medaglia d’oro al collo. Che soddisfazione!».
La scena, sabato pomeriggio, colpisce anche i genitori del fenomeno Diego Verani, usciti dal cancello per abbracciare il loro figliolo, stanco e felice, provato ma sorridente, rientrato in Italia da ambasciatore dello sport che ha certificato, nel tempo, l’evoluzione tecnica degli atleti italici. A un passo da papà e mamma, ed è la degna cornice al quadro, c’è Samuele Pampana, il primo allenatore di Dario, con la famiglia. Fu lui, in vasca a Cecina, a seguirlo quando, da bambino, decise di dedicarsi alle vasche. A colpire è la semplicità con cui un giorno da eroe si trasforma in una festa tranquilla dove le pacche sulle spalle sostituiscono cerimonie e discorsi. «Come ho fatto? Sono rimasto coperto fino ai duecento metri dall’arrivo - dice Dario -, per avere più energia e mettere a segno il colpo. Sì, l’ho combinata grossa, però provo forti emozioni anche a rivedere i miei genitori». Ai quali ha mostrato il premio della vita: la medaglia d’oro, estratta dalla scatola che Pampana ha aperto per primo. Intanto, vista la scena dalla strada, qualcuno ha detto che il Comune di Cecina, sindaco Samuele Lippi in testa, dovrà convocare Verani non solo a Palazzo civico, ma organizzagli una festa in piazza, perché le congratulazioni sui social fanno piacere, ma l’entusiasmo della gente e i complimenti pubblici valgono molto di più. Chissà, forse in questi giorni arriverà la risposta. Intanto, la sezione cecinese dei veterani sportivi, un radar sempre acceso ad ampio raggio, si è già mossa con un comunicato ufficiale. E non ci sono dubbi che inviterà il campione alla cerimonia dell’Atleta dell’anno in calendario a fine novembre, quando appunto si eleggerà il migliore di tutti. Dario, autore di un’impresa storica, a casa è rimasto una notte sola, perché ieri è partito per Piombino, dove si allenerà per la Coppa del Mondo di Parigi e poi tornerà in Italia per preparare gli Europei di Roma in agosto. Insomma, un calendario fitto di appuntamenti, in cui questo ragazzo d’oro in tutti i sensi dovrà ritagliarsi qualche ora di meritato riposo. Incontrarlo con lo zaino sulle spalle, stretto tra i vicini e la famiglia, è un piacere. Garbato ed educato, è salito sulla vetta del mondo, il suo personale Everest, con bracciate possenti e ritmo incalzante.
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