Il Tirreno

Basket: serie b 

Contro Empoli due punti d’oro ma che calo nel terzo tempo

Francesco Massei
Contro Empoli due punti d’oro ma che calo nel terzo tempo

Soddisfatto coach Friso che, tuttavia, avverte: «Peccato quel finale a rischio siamo stati disattenti e poteva costarci caro. A volte tiriamo un po’ il fiato»

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piombino. La Solbat Piombino torna alla vittoria, a distanza di quasi un mese e mezzo dall’ultimo successo ottenuto a Livorno contro la Libertas. Lo fa battendo, non senza qualche patema, la Computer Gross Empoli, diretta avversaria nella lotta salvezza. Bene così dunque perché, se dalla sfida di domenica del Palatenda fosse arrivata una sconfitta, probabilmente la strada verso i playout sarebbe già stata segnata. Troppo sarebbe stato lo sconforto e la delusione, anche perché i gialloblù contro Empoli hanno messo sul parquet una delle migliori provi stagionali.

Almeno per tre quarti perché poi, ancora una volta, il terzo tempino stava per risultare fatale per i sogni di gloria del Golfo. Così non è stato e la Solbat si è portata a casa la sesta vittoria stagionale, la terza davanti al proprio pubblico. «Sono due punti d’oro – esordisce coach Massimo Friso – È vero che avevamo recuperato tutti gli effettivi, ma non eravamo in condizione visto il momento che abbiamo passato. Direi bene per alcuni tratti della partita, mentre in altri siamo calati vistosamente: ci siamo fermati in attacco e, forse, abbiamo avuto un piccolo momento di superbia quando siamo andati sopra di 14 (54-40, ndr) quando abbiamo voluto fare delle cose che non c’entravamo niente col piano partita. Però devo dire che abbiamo reagito nelle difficoltà: nelle altre partite, quando le squadre ci recuperavano, crollavamo definitivamente mentre domenica, con la forza dei nervi, ci siamo ripresi il comando della gara. Abbiamo preso un tecnico, ci siamo arrabbiati, tutte cose che a me piacciono nettamente di più rispetto a quando siamo neutri. Sono comunque due punti davvero importanti: mi dispiace per la differenza canestri (Piombino avrebbe dovuto vincere con almeno 13 punti di scarto, visto il passivo di -12 della gara d’andata) però con il Covid succederanno talmente tante cose da qua ai prossimi mesi che fare calcoli su questi dettagli sarà inutile».

Bene così dunque per la Solbat che, finalmente, ha saputo reagire alle difficoltà: dopo due quarti di ottima fattura, il rientro dagli spogliatoi sembrava poter compromettere un’altra volta la conquista dei due punti, come successo fra l’altro nell’ultima gara casalinga persa con Langhe Roero lo scorso 19 dicembre.

«Nel terzo quarto siamo stati disattenti – afferma il tecnico veneto – L’ordine era quello di impedire i tiri da tre punti mentre invece abbiamo protetto più l’area lasciando spazio ai loro tiratori. Quest’errore, in quei minuti lì, poteva costarci caro».

La sensazione è che, in questo girone di ritorno, con una maggiore continuità nell’arco dell’intero match, Piombino possa portare a casa più punti rispetto a quelli totalizzati nella prima parte di stagione. «A cosa sono dovuti questi cali? Beh – dice Friso – le cose sono due: in certi momenti tiriamo un po’ il fiato perché. Magari, le rotazioni, vista l’assenza di Pedroni, sono più corte. I lunghi poi si sono impegnati molto a fare aiuto e recupero per cui alla fine si arriva stanchi. Però da un lato dico che ogni tanto ci manca dell’attenzione vera».

Resta in dubbio la gara di Pavia di domenica prossima: la formazione lombarda è alle prese con numerosi casi di Covid che, peraltro, hanno portato al rinvio della gara di sabato contro la Robur Varese.

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