Gioco
S’allunga la sospensione decisa dalla Figc il pallone resterà fermo fino al 13 febbraio
Le squadre intanto possono continuare ad allenarsi per farsi trovare pronte alla ripartenza dopo due mesi di stop
piombino. Era nell’aria e alla fine è arrivato. Ma quale amore! Ad arrivare, nel tardo pomeriggio di martedì, è stato il prolungamento dello stop relativo ai campionati del calcio dilettantistico.
Inizialmente la sospensione era stata fissata dalla lega al 23 gennaio (compreso), con la ripresa delle gare ufficiali a partire dal 9 gennaio. In prima battuta, perciò, il calcio dei dilettanti avrebbe dovuto ricominciare domenica 30 gennaio. Così non sarà.
«Il Consiglio direttivo del Comitato regionale Toscana L.N.D. ha deciso che i campionati ufficiali riprenderanno nel fine settimana del 12-13 febbraio con le gare che erano in programma nel fine settimana 8-9 gennaio 2022 – comunica la federazione – Tale provvedimento, prudenziale, ha lo scopo di tutelare maggiormente l’attività delle società affiliate e dei loro atleti limitando al minimo la possibilità di eventuali contagi con tutto quello che ciò comporta: rinvii, quarantene ed altre problematiche. Le evidenze scientifiche dimostrano che il picco del numero dei contagi dovrebbe essere già arrivato nella nostra Regione e dunque, guadagnare altre settimane permetterà a tutti di ripartire con maggiore sicurezza. Lo slittamento, unitamente al nuovo protocollo in via di approvazione presso il ministero della salute con l’accorciamento dei tempi per il ritorno all’attività per gli atleti asintomatici e paucisintomatici, permetterà di “riassorbire” situazioni di criticità presenti in ogni società legate a pregressi contagi o quarantene».
«L’ulteriore slittamento dell’attività ufficiale è inoltre resa possibile dalla nostra decisione, presa ad inizio stagione, di comporre gironi composti da un minor numero di squadre: tale decisione ci permetterà di portare a termine la nostra attività senza ansie ed affanni – conclude il Comitato regionale – A ciò dobbiamo poi aggiungere la sensibilità mostrata da parte della Lega Dilettanti nei confronti di questo Comitato che, unitamente ad altri, ha chiesto ed ottenuto uno slittamento in avanti delle varie fasi finali delle manifestazioni da questa organizzate».
Lo ripetiamo, il rinvio era nell’aria, per via dei contagi ancora in gran quantità, e il pericolo di dover battagliare con un rinvio dopo l’altro, con buona pace della normale ripresa dei campionati. Lo ricordiamo, la pausa decisa dalla Figc riguarda tutti i campionati dilettanti: dall’Eccellenza alla Terza categoria, comprese le competizioni giovanili.
Restano al palo, quindi, anche il Piombino, iscritto al campionato di Eccellenza e alle prese con un ultimo posto del girone da recuperare al più presto, e il Venturina che partecipa alla categoria della Promozione.
«Da una parte questo ulteriore slittamento ci permetterà di recuperare i giocatori colpiti da Covid, nella speranza che non se ne aggiungano altri – il commento del direttore sportivo del Piombino, Francesco D’Amore – Ad oggi abbiamo quattro positivi, oltre a un paio di infortunati, come Maio e Barlettai. In tal senso la sosta prolungata ci aiuta; d’altra parte è anche vero che da dicembre a febbraio sono due mesi in cui è mancato e mancherà l’obiettivo della partita. Questo rende difficile allenarsi e mantenere alta la concentrazione. Soprattutto è complicato per noi che siamo in fondo alla classifica e che abbiamo voglia di riscattarci, dimostrando sul campo l’impegno messo in atto nel corso del mercato di dicembre. Però ci sono cose che non possiamo cambiare, che non dipendono da noi. Questo stop ne è un esempio. Il Covid esiste ed è un problema importante, ed è giusto che la federazione prenda certe decisioni. Noi proseguiamo intanto ad allenarci, in attesa di conoscere la nuova data del recupero con Tuttocuoio, inizialmente previsto per il 26 gennaio».
«Era nell’aria un nuovo slittamento – afferma Simone Poli, presidente del Venturina – La federazione si prende altri 15 giorni per provare a partire in modo più tranquillo anche perché il vero problema ad oggi sarebbe l’organico di ogni squadra. L’obiettivo è di ripartire con le rose abbastanza al completo, per non incorrere in un campionato falsato. E anche perché, se ricominciamo a rinviare una partita dopo l’altra, diventa la storia di Buchettino. Detto questo, speriamo che la data del 13 febbraio sia quella ufficiale. Fino a due giorni fa lo era anche quella del 30 gennaio. Nel frattempo noi ci alleniamo regolarmente. Attualmente abbiamo soltanto un positivo. La voglia di ripartire è tanta, ma tutti vogliamo tornare in campo nel modo più normale possibile. E, magari, col pubblico. In questi due mesi è stato annullato tutto: gare, amichevoli, tornei vari. E le società, alle prese con le spese fisse, soffrono».
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