La protesta
Rinviato il derby Piombino-Cecina
La decisione è stata presa di comune accordo fra le due società. Il motivo? Alcuni positivi in squadra
piombino. Niente derby della costa. La sfida tra Piombino e Cecina, in programma per domani alle 18 sul parquet del Palatenda e valevole per l’ultima giornata del girone d’andata, è stata rinviata a data da destinarsi. Manca ancora la conferma definitiva della Fip, ma la gara non verrà disputata per accordo sopraggiunto tra i due club. A farla da padrone infatti, è stato nuovamente il Covid: il virus si era già abbattuto in casa gialloblù a cavallo tra la fine del nuovo anno e inizio del 2022 con cinque positività, di cui quattro tra i giocatori e due tra lo staff tecnico. Ieri mattina poi, la notizia di un nuovo caso in casa Piombino ha fatto sì che il rinvio del derby divenisse quasi un’ovvia conseguenza: nonostante il numero di effettivi a disposizione non facesse scattare il rinvio automatico, giocare una gara con un possibile focolaio in atto non sarebbe stato di certo l’idea per la salute dei giocatori. Oggi infatti è previsto un altro giro di tamponi tra i gialloblù: i diversi tempi di incubazione del virus non permettono di avere un quadro chiaro della situazione e non è escluso che nelle prossime ore possano sorgere altri casi. In tutto questo c’è anche da considerare ciò che avviene tra le fila della Sintecnica Cecina: pure tra i rossoblù sembrerebbero essere delle positività. Insomma, giocare un derby in queste condizioni sarebbe stato più che altro problematico, e certamente diverso da quello spettacolo che nel pre-pandemia i tifosi erano abituati a vivere per questa partita così sentita. Rinvio a parte, al Palatenda saranno giorni frenetici tra tamponi e provvedimenti di isolamento. Il prossimo appuntamento resta quello fissato per il 23 gennaio con la Solbat che ospiterà la Computer Gross Empoli nella gara valevole per la prima giornata di ritorno: partita su cui aleggia, ovviamente, un grosso punto interrogativo.
Paolo Elmi, diesse di Cecina, commenta così la situazione: «Di comune accordo con Piombino, visto che anche noi abbiamo sempre un positivo, abbiamo convenuto di rimandare la partita per evitare conseguenze peggiori. Potevamo anche rifiutare e Piombino, visto che il numero per rinviare d’ufficio una partita è di sette positivi, avrebbe dovuto giocare. Tuttavia la scelta più logica per evitare ulteriore diffusioe del virus è stata questa».
Piombino-Cecina non è l’unica gara a essere rinviata. A ora è certo il rinvio anche di Varese-Libertas e probabilmente altre gare negli altri gironi. Elmi prosegue: «A nostro avviso, anche la serie B avrebbe dovuto seguire la linea della serie A2, ovvero di posticipare l’inizio dell’attività almeno al 23 gennaio. Invece, avendo ripreso il 9, noi ci siamo ritrovati a giocare la prima partita con Vigevano con sei giocatori effettivi e abbiamo assistito ad altri 7-8 rinvii di gare tra i vari gironi». Il diesse cecinese conclude con un altro caso che la dice lunga sul caos che si respira nell’ambiente: «La situazione più assurda è quella capitata a Cesena e ad altre due società che si sono presentate alla gara del weekend scorso con 9 giocatori, si sono dimenticate di comunicarlo alla Lega e oltre al danno, hanno ricevuto la beffa di una multa. Anche questo è il basket ai tempi del Covid».
Francesco Massei
Michele Amadori
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