Gioco
Guasto al motore della Pajero Sinibaldi fermo un giorno oggi nuovamente in corsa
venturina. Prosegue la Dakar per l’equipaggio composto dal romagnolo Andrea Schiumarini e dal piombinese (residente a Venturina) Stefano Sinibaldi, sponsorizzato da Ama Campiglia.
Iniziata ufficialmente il 1° gennaio la 44ª edizione della più famosa e suggestiva gara di rally, con partenza dalla città di Jeddah, dove è previsto anche l’arrivo per venerdì prossimo, la competizione include 8mila chilometri fra dune e rocce desertiche. Quello di Schiumarini e Sinibaldi è uno dei due soli equipaggi italiani iscritti alla gara, fra i 148 team partecipanti.
Per Sinibaldi quella in corso è la terza Dakar dopo le presenze alle edizioni del 2016 e del 2019, concluse entrambe con due rotture meccaniche. «In questa edizione più che alla classifica punto a portare in fondo la gara», aveva detto alla vigilia della partenza Sinibaldi.
Vuoi la sfortuna, vuoi la difficoltà della competizione, spesso condizionata da guasti e inconvenienti di sorta, c’è mancato poco che anche la terza avventura nel rally più famoso al mondo si concludesse con il ritiro per cause indipendenti dall’equipaggio. Nella tappa di lunedì, infatti, i due italiani sono stati vittime di un contrattempo e si sono dovuti fermare soltanto dopo cinque chilometri dall’inizio della corsa per una perdita d’olio non riparabile. Nel bel mezzo del deserto, ovviamente. Dopo l’arrivo del camion per l’assistenza tecnica, il team Schiumarini-Sinibaldi ha fatto rientro al bivacco, dove i meccanici hanno il compito di riparare il guasto per consentire alla coppia numero 268, alla guida del Pajero WRC+, di riprendere la gara. Il regolamento, infatti, in casi del genere, permette di riprendere la competizione, seppur con forti penalità sul tempo. Lo stesso Schiumarini, su Facebook, nella giornata di ieri, ha pubblicato un aggiornamento: «Purtroppo ieri (lunedì per chi legge, ndr) il motore del Pajero ha avuto un danno irreparabile e il team con i meccanici in prima linea, ai quali vanno i miei complimenti, hanno lavorato tutta la notte per sostituirlo, ma il tempo non è bastato. E ancora adesso, nel momento in cui sto scrivendo questo post, stanno lavorando senza sosta per permetterci di tornare in gara domani. Grazie ragazzi, veramente! Con questo stop prenderemo molte ore di penalità, ma domani (oggi, ndr) si ripartirà più carichi e con nuove prospettive, che non coinvolgeranno la classifica ma qualcosa di più importante: la voglia di arrivare a Jeddah».
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