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Golfo, una disfatta che brucia «Potevamo fare meglio»

Francesca Massei
Golfo, una disfatta che brucia «Potevamo fare meglio»

Coach Friso deluso dalla prestazione dei ragazzi, ko contro l’ultima in classifica «Tanti assenti? La verità è che non eravamo pronti fisicamente e mentalmente»

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Francesca Massei

PIOMBINO. «Nonostante tutto, potevamo e dovevamo far meglio». Ne è certo Massimo Friso che dopo la brutta trasferta in Lombardia è freddo e razionale nell'analizzare il netto ko (79-60). Nonostante i problemi di Covid che hanno ridotto all’osso la rosa a disposizione del tecnico veneto e che hanno complicato l’inizio dell’anno in casa gialloblù, la sconfitta patita a San Giorgio sul Legnano grida vendetta. Sì perché al cospetto della penultima forza del girone A si è vista una Solbat completamente spenta: sotto l’aspetto fisico e atletico (e questo lo si sapeva dal momento che negli ultimi giorni la squadra si era allenata con pochissimi effettivi a disposizione, appena quattro nella seduta dello scorso venerdì) ma sopratutto anche sul piano mentale. I gialloblù, primo quarto a parte, non sono mai stati in partita e hanno toccato nell’arco della gara anche passivi di 25 punti.

«La verità – inizia Friso – è che domenica non eravamo pronti: non ci eravamo fisicamente, atleticamente, tatticamente e pure mentalmente. Dirò di più, non eravamo pronti neppure per affrontare una partita di serie C Gold: d’altronde lo sapevamo, e lo avevo percepito anche in settimana vedendo gli allenamenti che abbiamo fatto. E’ dal 21 dicembre che fatichiamo a fare delle sedute degne di tale nome: per problemi di Covid siamo sempre stati pochi e allenarsi in quattro, cinque, non è mai facile. A parte questo però – continua – oggi dovevamo fare di più: sopratutto la tenuta mentale, ha lasciato a desiderare. Non abbiamo fatto nulla di quello che avevamo preparato pur consci delle difficoltà di questo periodo: neppure quelle cose che, dopo quattro mesi, dovrebbero essere automatismi». Insomma, un inizio anno da dimenticare al più presto. Anche perché domenica prossima sarà l’ora del derby della costa: al Palatenda andrà in scena la sfida, sentitissima, contro i cugini della Sintecnica Cecina. E, quasi sicuramente, Piombino dovrà fare i conti con delle rotazioni a dir poco risicate. «Sarà complicata anche quella partita – dice Friso – lo sappiamo. Difficilmente chi è in questo momento positivo riuscirà a negativizzarsi entro domenica ed essere disponibile per la gara: non dimentichiamoci poi che oltre al tampone, c’è pure tutto l’iter legato all’idoneità sportiva e agonistica. Insomma, i tempi sono abbastanza lunghi. Ma noi dobbiamo risollevarci in qualche modo, pur nelle difficoltà che questo periodo ci sta mettendo di fronte».

Anche perché la classifica è cortissima e ogni partita può fare la differenza: campanile a parte, il derby di domenica sarà davvero decisivo per le sorti dei gialloblù. Una vittoria significherebbe compiere un passo in più verso i playoff, un ko “garantirebbe” la definitiva permanenza in zona playout. Quel che è certo è che il Golfo dovrà giocarsi un periodo così importante in una situazione emergenziale: peccato davvero, perché affrontare tre gare sulla carta alla portata (Sangiorgese, Cecina e la successiva sfida casalinga contro Empoli) con tutto il roster a disposizione, sarebbe stato ben diverso.

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di Redazione web