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Il calcio dilettanti si ferma di nuovo Campionati sospesi fino al 26 gennaio

Francesca Lenzi
Il calcio dilettanti si ferma di nuovo Campionati sospesi fino al 26 gennaio

La decisione è stata presa ieri pomeriggio dalla Figc  dopo un vertice organizzato online con le società 

31 dicembre 2021
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Francesca Lenzi

PIOMBINO. Il calcio è fermo per le feste natalizie. Lo stop però sarà prolungato almeno fino al 26 gennaio per il pallone dei dilettanti. Cioè, dall’Eccellenza (compresa) in giù, inclusi i campionati e le competizioni di tutto il settore giovanile. Lo ha deciso la lega nazionale di categoria Toscana nella serata di ieri. La decisione è arrivata a un giorno di distanza dal messaggio scritto dalla Figc sul proprio sito: «Al fine di evitare spiacevoli equivoci, si ritiene opportuno e necessario ribadire che non è stata ancora presa nessuna decisione in merito all’eventuale sospensione dei campionati sia a livello dilettante che giovanile – aveva comunicato la federazione in una nota il 29 dicembre – Domani (ieri, ndr) ci sarà una videoconferenza tra tutti i presidenti regionali e il commissario della Lnd Giancarlo Abete, in cui verrà affrontata la situazione nel contesto nazionale. Il consiglio direttivo di questo comitato regionale, unico organo preposto a decidere, si riunirà nel pomeriggio di domani (ieri, ndr) per esaminare la questione e prendere le eventuali decisioni in merito».

«Da quel che sappiamo noi società, l’intenzione è quella di fermare il calcio dilettantistico – le parole del presidente del Venturina, Simone Poli, raggiunto telefonicamente ieri pomeriggio dal Tirreno, quando ancora mancava la certezza sullo stop – Intanto, invia precauzionale, noi abbiamo bloccato gli allenamenti delle giornate di mercoledì e ieri. Il calcio è importante, ma a Venturina ci sono tanti casi, famiglie in quarantena, attività chiuse. E siamo convinti della bontà della nostra scelta. Al netto delle decisioni della federazione, i ragazzi hanno già il loro programma da svolgere a casa singolarmente. Sinceramente, se al primo famoso lockdown mi avessero detto che, un anno e mezzo dopo, ci saremmo trovati in questa situazione, non ci avrei creduto. D’altra parte questo virus ora sembra più leggero, ma comunque molto più contagioso e, senza restrizioni, i casi aumentano. Il vaccino ci aiuta a non andare in sofferenza, ma l’aggregazione c’è stata, c’è e ci sarà con l’ultimo dell’anno. Togliere le feste pubbliche è inutile se poi in casa si rinchiudono venti persone. Intanto pare che ci fermeremo con i campionati per tutto gennaio. Bastasse, sarei contento».

«Anche noi avevamo saputo della probabile sospensione – dice Francesco D’Amore, direttore sportivo del Piombino – Attendiamo notizie più dettagliate, anche per organizzarci e far rientrare, o meno, i ragazzi che adesso sono fuori regione. Se è un bene o un male fermarsi? Beh, è un bene per il Covid, è un male per le attività sportive che subiscono un grosso danno. Che poi non sappiamo quanto durerà la sospensione. Si parla di gennaio. Basterà? È difficile lavorare in questo modo. Chiudo facendo gli auguri a tutto lo staff, alla squadra e ai tifosi. Speriamo sia di buon auspicio».

La sospensione decisa dalla lega nazionale dilettanti Toscana riguarda i campionati sotto la serie D, cioè Eccellenza, Promozione, Prima, Seconda e Terza categoria, e le competizioni giovanili. Fino a quando? Per ora, pare, fino al 26 gennaio. Con rientro sui campi previsto per fine mese. Molto dipenderà dall’andamento dei contagi nelle prossime settimane.

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